La Campania c’è, ed è pronta a giocarsi fino in fondo una partita che parla di futuro, ricerca e conoscenza. Tra le 50 scuole italiane selezionate per accedere alla seconda fase della decima edizione del Concorso nazionale Mad for Science, promosso dalla Fondazione Diasorin ETS, figurano anche tre istituti campani: il Liceo scientifico “Costruzioni, Ambiente e Territorio L. da Vinci” di Poggiomarino, l’Istituto Tecnico Tecnologico – Chimica, Materiali e Biotecnologie “Enrico Mattei” di Casamicciola Terme e l’Istituto Tecnico Tecnologico – Chimica, Materiali e Biotecnologie “Enrico Medi” di San Giorgio a Cremano.

Un risultato che premia l’impegno di studenti e docenti e che accende i riflettori su territori spesso lontani dai grandi circuiti della ricerca, ma ricchi di intelligenze, vocazioni scientifiche e voglia di riscatto.

Il concorso, riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito come progetto di valorizzazione delle eccellenze, mette in palio un montepremi complessivo di 200.000 euro destinato al potenziamento dei laboratori scientifici scolastici. Un investimento concreto nella scuola pubblica, nella didattica sperimentale e nel metodo scientifico come strumento di crescita civile.

Le 50 scuole ammesse provengono da 17 regioni italiane: il 40% dal Nord, il 28% dal Centro e il 32% dal Sud e dalle Isole. La Campania è tra le regioni protagoniste con tre istituti selezionati, insieme ad Abruzzo, Toscana e Veneto. La Puglia guida la classifica con 9 scuole, seguita dalla Lombardia con 6.

Ora per le scuole di Poggiomarino, San Giorgio a Cremano e Casamicciola si apre una fase decisiva: entro il 26 marzo 2026 dovranno sviluppare un progetto completo sul tema scelto per questa edizione speciale, che celebra il decennale del concorso:

“Risorse naturali e salute. Come la ricerca biotecnologica ci aiuta a salvaguardare persone e ambiente”.

I progetti dovranno prevedere cinque esperienze sperimentali e la collaborazione con almeno un ente scientifico, affrontando temi legati alle risorse energetiche, biologiche e ambientali. Un vero banco di prova per giovani ricercatori in erba, chiamati a confrontarsi con le grandi sfide del nostro tempo.

“In questi dieci anni Mad for Science ha contribuito a diffondere una solida cittadinanza scientifica, offrendo agli studenti strumenti per comprendere il valore della ricerca e del metodo scientifico”, ha dichiarato Francesca Pasinelli, presidente della Fondazione Diasorin. “Il coinvolgimento di scuole provenienti da tutta Italia conferma la forza di un progetto che continua a crescere, mettendo al centro l’educazione scientifica delle nuove generazioni”.

Un comitato scientifico selezionerà gli otto progetti finalisti, che saranno annunciati il 7 maggio 2026. I migliori accederanno alla Mad for Science Challenge, in programma il 28 maggio 2026 a Roma, scelta come sede simbolica per celebrare il decennale dell’iniziativa.

In palio premi importanti:

  • 75.000 euro alla scuola prima classificata
  • 45.000 euro alla seconda
  • 30.000 euro alla terza
  • 10.000 euro ciascuno agli altri cinque finalisti

Risorse destinate interamente al rinnovamento dei laboratori scientifici.

Per la Campania non è una novità salire sul podio della scienza: nel 2022 vinse il Liceo Scientifico “E. Segrè” di Mugnano di Napoli, a conferma di una tradizione che continua a produrre eccellenze. Ora tocca a Poggiomarino, San Giorgio a Cremano e Casamicciola raccogliere il testimone.

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