Tante, troppe, sedie vuote per ricordare Maurizio Cerrato. Torre Annunziata ha commemorato il 61enne a un anno dall’atroce delitto in via IV Novembre. Una messa e una marcia sul luogo del delitto, con vari moniti. Presenti, in piazza Cesaro, in prima fila Tania, Maria Adriana e Andrea, vedova e figlie del custode degli scavi di Pompei ammazzato senza pietà da quattro belve per un parcheggio.

Assieme a loro varie autorità. A cominciare da Nunzio Fragliasso, procuratore capo del Tribunale di Torre Annunziata, Sandro Ruotolo, senatore del Gruppo Misto, Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco Archeologico di Pompei dove lavorava Maurizio, e Paolo Siani, deputato del Pd e fratello del compianto giornalista Giancarlo.

La funzione è stata officiata da don Ciro Cozzolino, referente del presidio Libera ringraziato pubblicamente dalla famiglia Cerrato. Nel corso della sua omelia ha voluto scuotere le coscienze dei torresi, riportando anche alla memoria di Luigi Cafiero, ucciso per errore il 21 aprile di 40 anni fa.

LE PAROLE DELLA VEDOVA. Un discorso breve, ma diretto al cuore di tutti quello di Tania Sorrentino. La vedova Cerrato ha parlato con forte trasporto ai presenti in piazza Cesaro. “Sono 12 mesi che una lama di 11 centimetri ha trafitto il cuore di mio marito e il nostro. In questa città molto spesso sento dire ‘io appartengo’. Queste persone appartengono all’ignoranza. Chi ha cancellato le immagino e ha mentito è colpevole. I nostri figli qui a Torre Annunziata sono in pericolo. Facciamo in modo che Maurizio non venga pugnalato un’altra volta”.

GLI ALTR INTERVENTI. Dinanzi al Monumento ai Caduti, è salito, in primis, il senatore Sandro Ruotolo. Particolarmente forti le sue parole verso la vedova Cerrato. “Tania, queste sedie vuote ci dicono che c’è ancora da lavorare. Solo quando questa piazza sarà piena potremo ricordare bene tuo marito. Torre dov’è finita la tua umanità? Pochi giorni fa è stato ucciso Giovanni Guarino. Un omicidio simile a quello di Maurizio. I testimoni si sono voltati dall’altra parte. Ci sono troppi tifosi della camorra in giro. Tra poco il comune di Torre Annunziata, come anche quello di San Giuseppe Vesuviano, sarà sciolto per camorra con cui la politica ha ancora troppi rapporti. Chiediamo ai partiti di non candidare chi è vicino alla ala vita. Torre Annunziata è ancora Fortàpasc.”

Il procuratore Nunzio Fragliasso ha, invece, puntato il dito sull’eccesso di omertà attorno alla vicenda. “E’ stata la cosa più sconfortante. C’è chi ha taciuto e ha occultato e distrutto prove. Hanno occultato e distrutto prove, non deve capitare mai più. Basta girarsi dall’altra parte. Servono più eroi del quotidiano e meno martiri come Maurizio Cerrato. Sono qui solo per il coraggio di Maria Adriana che è stata lasciata sola”.

Gabriel Zuchtriegel ha commosso la povera Maria Adriana nel suo breve discorso. “Vorrei che mia figlia diventasse come te alla tua età. Non ho conosciuto Maurizio perché ero appena arrivato a Pompei, ma molti colleghi lo ricordano ancora con tanto affetto”.

Successivamente ha parlato il deputato Paolo Siani. “Il loro dolore non finisce qui. Oggi qui non ci sono ragazzi, ma esistono. Bisogna raccontare queste storie, io lo faccio da 37 anni parlando di Giancarlo. Bisogna andare negli istituti di Torre Annunziata e parlare di quanto accaduto. Il mio affetto vi accompagnerà sempre. Serve una nuova statua per i caduti delle vittime innocenti di camorra”.


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