Il comune di Sorrento ospiterà fino al prossimo 30 agosto le opere pittoriche dell’artista torrese Aristide Aprea. La mostra è allestita presso la Biblioteca Comunale di C.so Italia 158. Nel corso degli anni e in occasione delle sue mostre, critici e appassionati si sono espressi sul valore dell’arte di Aprea. Lo scenografo di Torre Annunziata, Enzo Celone, così descrive le sensazioni che suscitano le sue opere: “[…] le guardi e non succede nulla. Passi da un’immagine all’altra portando i tuoi occhi a fare una panoramica su qualcosa di ripetitivo. Esplori un insieme di foglie, fiori e arbusti, e non succede nulla! Ognuno in quei segni, come si faceva da bambini sui muri scorticati, può vedere quello che vuole [… ]”.

Il critico Angelo Calabrese si sofferma invece in una riflessione sulla necessità di uno sguardo nuovo sulla natura delle cose: “[…] è necessario un nuovo approccio, trovare la poesia che vi è da una maggiore consapevolezza delle forze che danno vita alle forme, riscattare il trambusto con quel silenzio meditativo che porta alla contemplazione […]”.

La dottoressa Tonia Guarino, estimatrice di Aprea, esprime infine la sua stima per l’artista: “Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni, suggeriva Shakespeare, scavalcando la concezione materialistica e restituendo l’uomo alla dimensione profondamente psicologica. Queste tele sembrano esercitare il fascino dell’inconscio. Nelle opere di Aprea, è l'inconscio a farsi strada ed a cogliere i messaggi più profondi”.