È stato presentato nella serata di martedì 27 giugno, presso la sede dell’associazione Giuseppe Veropalumbo, il nuovo libro di Paolo Miggiano “NA K14314 - le strade della Mehari” che parla del viaggio dell’auto di Giancarlo Siani che dal  2013 è tornata in strada partendo proprio da dove il giornalista fu ucciso.

Miggiano, ex poliziotto ora giornalista e scrittore, ha deciso in questo libro di “raccontare non solo il viaggio della Mehari partito 5 anni fa, ma anche il suo essere simbolo di giustizia e libertà di stampa. Non sono uno scrittore – ha affermato Miggiano - ho scritto tanto ma resto dentro una divisa. Mentre marciavamo con la Mehari c'erano tanti colleghi poliziotti che controllavano e rendevano possibile quella marcia. Nel raccontare il viaggio della Mehari ho cercato di scrivere il meno possibile su Siani. Egli morì solo, anche se quella sera, quella del suo omicidio, pare che avesse chiesto protezione alle forze dell’ordine ed, ancora oggi, ci sono molti punti oscuri nelle indagini sul suo omicidio”.

All’evento presente anche Carmela Sermino che, assieme al vice presidente dell’associazione Veropalumbo Gino Monteleone, ha aperto le porte dell’associazione per quest’evento: “Presentare un libro su Siani in una casa sequestrata ad Aldo Agretti – ha affermato Monteleone - ha un significato importante. Siani, pur essendo un precario, metteva passione nel su lavoro denunciando, a tutti i livelli, la malavita”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Alfredo Avella, presidente del coordinamento campano dei familiari delle vittime della criminalità: “Questo libro è particolare, da spunti per varie riflessioni. Iniziative come quelle di stasera rappresentano qualcosa di importante. La società ha bisogno di essere attirata perché spesso è assente e distratta”.

A margine della presentazione ci sono stati anche i saluti del sindaco di Torre Annunziata, Enzo Ascione: “Questo è un luogo sottratto alla criminalità contro la quale c’è stato negli ultimi anni e continua ad esserci un contrasto forte. Ho conosciuto Siani e mi piace affermare che sia un eroe contemporaneo”.