L’assessorato alla cultura, al turismo ed agli eventi del comune di Torre del Greco, in provincia di Napoli, con l’ideazione e l’organizzazione de “La Bazzarra”, nell’ambito delle attività artistiche per il Natale a Torre, presenta il concerto “Fermarono i cieli” con Ambrogio Sparagna, Peppe Servillo ed altri musicisti, che si terrà il 29 Dicembre 2015 nella Basilica di Santa Croce, alle ore 20.30.

Un particolare concerto in cui la vocalità imprevedibile ed esplorativa di Servillo, si poggia sui suoni della tradizione popolare di Ambrogio Sparagna. Un incontro in musica di grande efficacia e suggestione pensato da Gigi Di Luca che continua la sua programmazione intorno alle musiche etniche e popolari portata avanti da 20 anni con il festival Ethnos.

Intorno alla metà del Settecento Alfonso Maria de’ Liguori, fondatore dell’ordine dei Padri Redentoristi, cominciò ad accompagnare il suo lavoro pastorale fra i poveri del Regno di Napoli con la pratica di alcune  canzoncine spirituali composte sia in dialetto che in italiano. Si trattava di canti dall’impianto semplice, che traevano spunto melodico da temi popolari, con cui il missionario insegnava ai “lazzaroni” i fondamenti del cattolicesimo, facendoli protagonisti dei rituali liturgici mediante la creazione di appositi gruppi di preghiera (cappelle serotine).

Molte canzoncine erano legate al ciclo delle festività natalizie e fra queste le famosissime Tu scendi dalle stelle, Quante nascette ninno, Fermarono i cieli, altre alla devozione mariana. In breve questo repertorio si diffuse in tutto il territorio del Regno diventando protagonista dei tanti rituali del ciclo liturgico in particolare quello natalizio e mariano. Il successo di queste canzoncine spirituali favorì lo sviluppo in ambito popolare di un larghissimo repertorio di canti popolari religiosi che sono ancora largamente in uso in tutto il territorio nazionale.

Lo spettacolo Fermarono i cieli propone alcuni di questi canti religiosi popolari  ed altri appositamente composti da Ambrogio Sparagna affidandoli all’interpretazione originalissima di Peppe Servillo, di un trio di strumenti popolari fra cui una zampogna gigante, un modello di straordinarie proporzioni ( è alta quasi due metri) diffusasi nel regno di Napoli a partire dalla fine del settecento proprio allo scopo di accompagnare il repertorio tipico delle canzoncine spirituali.

Peppe Servillo (voce)
Ambrogio Sparagna (voce, organetto, zampogna)
Erasmo Treglia (ciaramella, ghironda, violino a tromba, tofa )
Marco Tomassi (zampogna gigante)
Marco Iamele (zampogna melodica)
Annarita Colaianni (voce)

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