Ha accoltellato alla gola il compagno della madre. Convalidato il fermo e disposto il carcere per il 18enne che lo scorso 31 agosto, a Torre del Greco, si è reso protagonista del gesto di follia. Il tutto poco dopo l’ennesima lite tra la coppia.

Una decisione, spiega l’avvocato del giovane, Maria Laura Masi, presa dal giudice per le indagini preliminari di Torre Annunziata senza ascoltare il ragazzo che è costretto all'isolamento in quanto risultato positivo al covid.

Il ragazzo si è subito reso disponibile con gli investigatori: si è detto pentito e ha spiegato nei minimi dettagli la dinamica dell'accaduto. Ha anche affermato che il suo obiettivo era spaventare l'uomo e poi di essere stato costretto a difendersi. Durante la colluttazione in corridoio, infatti, l'uomo era riuscito afferrare il coltello che era anche nelle mani del ragazzo tenendolo puntato contro il petto del giovane. Solo successivamente, dopo l'intervento della madre, che era riuscita a separare i due, il giovane ha recuperato il coltello, che era caduto a terra, e l'ha lanciato alla cieca contro il 40enne centrandolo alla gola.

L'avvocato Masi, intanto, ha annunciato di voler presentare istanza al Tribunale del Riesame. "E' solo un ragazzino che ha agito per difendere la madre - ribadisce la penalista - e vorrei che il giudice potesse ascoltare quello che ha da dire in merito a questa triste vicenda prima che venga presa una decisione".

L'interrogatorio