Riceviamo e pubblichiamo la nota del Partito Democratico in ricordo dell'ex sindaco di Torre Annunziata Francesco Maria Cucolo, deceduto oggi, 26 aprile 2020.

(nella foto, da sinistra, l'ex segretario cittadino dei DS Raffaele Di Sarno, Antonio Bassolino, Lello Ricciardi, l'eurodeputato Andrea Cozzolino e l'ex sindaco Franco Cucolo. Foto scattata in occasione dell'inaugurazione della sede PD, all'epoca Democratici di Sinistra)

Addio a Franco Cucolo, Sindaco della svolta e del cambiamento

La scomparsa di Francesco Maria Cucolo suscita grandissima emozione ed unanime cordoglio nelle fila del suo partito, del campo progressista e nell’intera comunità cittadina.

Avvocato di grande fama e prestigio, cultore raffinato del dibattito dottrinario e di quello giurisprudenziale, direttore della rivista giuridica dell’Ordine, è stato impegnato nelle Istituzioni negli anni ’70 come consigliere comunale ed Assessore, in rappresentanza dei valori del socialismo democratico.

Aderì successivamente al PCI e partecipò, per un breve periodo, alla vita politica cittadina, fornendo il suo prezioso contributo in una delle 4 sezioni cittadine - la “Palmiro Togliatti” -  ubicata sul confine del quadrilatero delle “Carceri”.

Dopo il commissariamento del Comune (giugno 1993) il Pds locale e regionale si rivolse a Lui, che aveva diradato il suo impegno politico, offrendogli la guida della coalizione di centrosinistra.

Cucolo fu eletto Sindaco a dicembre del 1995 (al ballottaggio) e rieletto nel 2000 (al primo turno).

Cucolo trovò un Ente indebitato fino al collo, privo di una architettura burocratica, impelagato in mille contenziosi, privo di ogni credibilità morale.

Nel giro di pochi anni fu rimesso in sesto il bilancio, furono assegnate responsabilità gestionali, grazie al Suo prestigio personale la città riprese una funzione positiva nel territorio regionale.

All’azione amministrativa delle Sue Giunte e dei Consigli comunali dell’epoca si devono - solo per citare alcuni esempi -  l’impianto di pubblica illuminazione, il nuovo stadio, sette edifici scolastici, il superamento di antiche sacche di precariato, l’eliminazione degli impianti di distribuzione del carburante ubicati nel centro della città, l’apertura del nuovo casello autostradale di Torre nord, la piena funzionalità del Tribunale, l’avvio di una politica di riconversione produttiva fondata sulla sostenibilità ambientale, le battaglie per la depurazione, politiche culturali innovative (la rassegna teatrale estiva negli scavi di Oplonti, quella invernale al Politeama), la riqualificazione sociale ed urbana di parte del Penniniello, un rapporto straordinario con il mondo della scuola, un sistema di politiche sociali innovativo ed efficiente.

Con Franco Cucolo se ne va un uomo d’altri tempi, un intellettuale dal rigore morale difficilmente eguagliabile, una personalità con un alto senso dello Stato, mite eppure determinato, arguto, elegante finanche nella polemica condotta con un sarcasmo mai offensivo, insofferente ai riti della “ordinaria politica” (non partecipava mai alle c.d. riunioni interpartitiche), anticonformista, impegnato nella traduzione dei valori della giustizia e della libertà senza indugiare in ideologismi.

La città perde uno dei suoi figli migliori, una personalità di straordinario spessore umano e culturale, il Sindaco della svolta morale, il professionista di prestigio, il padre di famiglia consapevole della sua funzione e del tempo che l’impegno civile e professionale spesso gli sottraeva, innovatore e concreto, sensibile verso i ceti più deboli e impegnato nella battaglia contro la camorra ed il malaffare.

Ciao Franco, ciao Sindaco, che la terra ti sia lieve.

Il PD di Torre Annunziata, di Napoli e della Campania