Nel tardo pomeriggio di ieri, la Guardia Costiera di Capri ha ricevuto una richiesta di soccorso da parte di un natante da diporto affondato  a ridosso dell’isola di Capri, in prossimità della “cala di Mesola”, piccola insenatura sottostante l’omonimo fortino nel tratto di mare ricompreso tra Cala del Rio ed il Faro di Punta Carena ad Anacapri.

L’unità, di circa 5 metri, con motore da quasi 40 cavalli, senza obbligo di patente nautica, era stata assunta in locazione dagli occupanti (un gruppo di nazionalità italiana, di cui tre persone di circa 40 anni ed un ragazzo di 15 anni, tutti  provenienti da Torre Annunziata) per trascorrere una giornata al mare attorno all’isola di Capri.

Sotto il coordinamento del reparto operativo della Direzione Marittima della Campania, è stata disposta l’immediata uscita della motovedetta Cp Sar 858 dell’ufficio circondariale marittimo di Capri che in poco tempo giungeva in zona, intercettando i naufraghi, i quali erano stati fortunatamente soccorsi nell’immediato da un diportista di passaggio, che provvedeva quindi a trasbordarli sulla motovedetta, in buone condizioni di salute ma molto spaventati per l’accaduto.

La comitiva è stata condotta in porto e nello stesso tempo sono iniziati gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’evento e le cause dell’affondamento, verosimilmente dovute ad un’avaria a bordo, probabilmente a danno della pompa di sentina.

Tramite la sala operativa sono stati rintracciati i familiari preoccupati per il mancato rientro dei parenti  e nello stesso tempo la Capitaneria ha fornito ogni assistenza del caso e di prima necessità in favore dei naufraghi, i quali avevano perso ogni effetto personale nel corso dell’affondamento.

Infine, con la disponibilità della nave veloce Caremar, è stato consentito il rientro del gruppo in serata stessa sulla terraferma.

Al contempo, in piena sinergia tra il personale dell’ufficio circondariale marittimo di Capri e di Torre Annunziata, è stato rintracciato il proprietario del natante, nei cui confronti sono in corso ulteriori accertamenti congiunti per verificare  l’eventuale sussistenza di condotte illecite di natura penale o amministrativa, quali il possibile esercizio di locazione abusiva dell’unità, ovvero  in assenza di contratto e di autorizzazione ad esercitare tale tipo di attività da parte del proprietario, condotte che prevedono ingenti sanzioni amministrative per oltre 3500 euro.

Infine, a carico del proprietario anche l’obbligo di recupero dell’unità oggetto di affondamento, che avverrà verosimilmente nelle prossime ore, sebbene sia stata intanto verificata da parte della motovedetta di soccorso l’assenza di inquinamenti in atto.