“Se serve, occorre fare ancora più chiarezza su tutto quello che riguarda la vita amministrativa della città. Quanto mi è capitato spero sia l’unico episodio ma anche il prologo per fugare ogni dubbio sull’attività del governo oplontino”. Ancora scosso Ciccio Donadio dopo quanto gli è capitato l’altro giorno. Il consigliere comunale del PD di Torre Annunziata è stato vittima, insieme al suo collega dell’UDC Pasquale Iapicca, di un’aggressione. Il motivo sarebbe da ricercare sulle assunzioni nelle cooperative che lavorano con l’Ambito 30, di cui proprio il Comune torrese è capofila.

“Non conosco né il funzionamento né chi vi lavora nei servizi sociali”, afferma Donadio che precisa: “Che passino pure al setaccio i lavori al porto, il contratto di quartiere o le cooperative dell’Ambito. Non troveranno nulla di anomalo”. Pare che il timore dell’aggressore fosse un probabile licenziamento della figlia voluto proprio dal duo Donadio-Iapicca. Per questo motivo si sarebbe scagliato contro di loro prima con minacce e poi con una violenta colluttazione.

Secondo il sindaco, Giosuè Starita, “si sta alimentando da tempo un clima infamante in cui trovano terreno fertile comportamenti simili che vanno condannati. Stiamo assistendo – ha continuato il primo cittadino – ad una dialettica che non ha nulla di politico o democratico. Alimentare tensione crea anche questi eccessi”.

Immediato il messaggio di vicinanza del PD ad entrambi i consiglieri che “sono vittime inconsapevoli di tale clima di odio e di intolleranza. Assistiamo – continuano i Democratici – ad un dibattito che trasforma la critica in invettiva, l'avversario politico in nemico, la competizione basata su scelte alternative in giudizi etici infondati. Chi ha a cuore le sorti della civiltà dei rapporti, della correttezza e della incolumità di chi svolge funzioni pubbliche si sottragga a questa china”.


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