Terreni incolti da restituire a valore, Trecase e Slow Food a braccetto per la il ritorno alla tradizione.

Il comune di Trecase ha pubblicato il 3 settembre scorso l’avviso pubblico con cui si offre la possibilità di riqualificare terreni abbandonati attraverso l’assegnazione a chi richieda di coltivarli.

Un progetto reso pubblico nella conferenza stampa di questa mattina, nel comune vesuviano, alla quale hanno partecipato il sindaco Raffaele De Luca, Maria Lionelli di Slow Food, il responsabile del settore urbanistica e agricoltura al comune Giovanni D’iorio e Giuseppe Cirillo, agronomo di Trecase.

E’ un’iniziativa che abbiamo portato avanti nel tempo e che finalmente vede la luce – ha spiegato il primo cittadino De Luca -, nell’ottica di un piano strategico che punta a turismo e cultura. L’obiettivo è quello di creare una banca dati dei terreni incolti sul nostro territorio per poi raccogliere le domande dei giovani agricoltori che vogliono avvicinarsi a questo settore. In questo modo i proprietari terrieri avranno l’opportunità di rivitalizzare i terreni e i giovani quello di lavorare per un’agricoltura di qualità, ritornando alla tradizione”.

Un avviso che avrebbe già riscosso recensioni positive da parte dei comuni limitrofi, pronti a emulare l’offerta. I proprietari terrieri interessati all’avviso dovranno fare richiesta al comune entro il 18 ottobre (45 giorni dalla data di pubblicazione del bando, ndr). Poi spazio ai giovani lavoratori che verranno intercettati da Slow Food: “Sarà l’occasione giusta per incentivare la produzioni di prodotti tipici della nostra terra, come il pisello centogiorni, le albicocche, i vigneti e il pomodorino – ha continuato Maria Lionelli di Slow Food -. Dopo la prima fase in cui si farà emergere l’offerta, ci sarà una seconda fase per far emergere la domanda e l’utilizzo dei beni. Il nostro ruolo sarà quello di accompagnare i giovani offrendo loro un percorso di consulenza”.