“Ci faremo ridare i soldi da Ariano”. E’ questa la replica da parte del sindaco di Torre Annunziata Vincenzo Ascione, dopo che è emersa la notizia che l’ex capo dell’Utc ha percepito assegni alimentari durante il suo periodo di detenzione.

Il primo cittadino ha replicato sul mancato licenziamento del suo dirigente, che ha rassegnato dimissioni volontarie lo scorso 16 gennaio.

“E’ intervenuta ex lege la sospensione del rapporto di lavoro con conseguente apertura del procedimento disciplinare –ha affermato Ascione- Inoltre c’è un decreto che prevede, per tale ipotesi, il pagamento di un assegno familiare alimentare in favore del dipendente astretto, per tutta la durata del provvedimento restrittivo della libertà personale”.

L’avvio del procedimento disciplinare è stato avviato solo l’8 gennaio. “Il dirigente preposto era stato colpito dal Covid- ha affermato invece il vicesindaco Diana- Abbiamo dovuto aspettare i tempi burocratici”.

A breve la Commissione dovrebbe deliberare sulla condotta di Ariano. “Alla conclusione, la sanzione del licenziamento avrà come effetto giuridico ed economico il recupero da parte dell’Amministrazione dell’indennità corrisposta a titolo alimentare al dipendente dal 28 dicembre al 5 gennaio”.

il caso

Le dimissioni