Ha accolto con stupore la sua positività al Covid. Vincenzo Ascione, sindaco di Torre Annunziata, era tornato nel suo ufficio dopo alcuni giorni di quarantena fiduciaria. “L’errore è stato commesso all’Istituto Zooprofilattico di Portici- ha affermato il primo cittadino- A comunicarmi la mia negatività era stato il dottore Marasco. Ma probabilmente è stato esaminato un tampone diverso. Solo con un’ulteriore verifica è stato accertato il mio contagio. Meglio a me che a qualcun altro”.

Dopo l'arrivo dell'sms da parte dell'Asl, il primo cittadino si è subito diretto verso la sua abitazione. Come lui altri dipendenti comunali, che saranno sottoposti anche loro al tampone e che ora lavoreranno in smart working. “Non so dove ho potuto contrarre il virus, poiché sono una persona molto attenta –ha aggiunto Ascione- Comunque abbiamo già disposto la sanificazione dei locali in cui sono stato questa mattina”.

Il sindaco aveva già declinato l’ultimo Consiglio Comunale. Ritorna così l’annosa polemica sull’Assise ancora in presenza, malgrado il contagio corra più che mai a Torre Annunziata. “Per fortuna non sono andato –ha scherzato inizialmente- Onestamente ancora non ho capito bene il motivo per il quale il Consiglio ancora non si svolga da remoto. L’ex presidente Rocco Manzo mio parlava di problemi di copertura del wifi”.

Ascione effettuerà un tampone di verifica solo fra una decina di giorni. Ma nel frattempo ha voluto tranquillizzare tutti. “Sto bene e al momento non presento sintomi della malattia. Solo sabato scorso ho accusato febbre, tosse e stanchezza”.

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