Assegno di inclusione a Napoli per oltre 100mila famiglie, quanto l'interno nord
Il segretario della CGIL Ricci: 'Da tempo denunciamo un'emergenza salariale'
03-02-2026 | di Redazione
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A Napoli a dicembre 2025 oltre 101mila famiglie hanno ricevuto l'Assegno di inclusione, misura anti povertà, per 279.108 persone coinvolte e un importo medio di 772 euro, una platea che si avvicina a quella residente nell'intero Nord. Nel Settentrione, infatti le famiglie che a dicembre hanno ricevuto l'Adi sono state 116.382 per 215.548 persone coinvolte e un assegno medio a nucleo di 625 euro. L'assegno medio al Nord è più basso e quindi la spesa complessiva per l'Adi nel mese a Napoli ha superato quella del Nord con 78,59 milioni a fronte di 72,74. E' quanto emerge dalle tabelle dell'Osservatorio Inps sull'Adi.
In Campania le famiglie che a dicembre hanno ricevuto l'Assegno di inclusione sono state 156.853 per 413.272 persone coinvolte e un beneficio medio a nucleo di 752 euro per una spesa destinata alla regione di quasi 118 milioni. In pratica in Campania è arrivato oltre un quarto delle risorse spese nel mese per la misura nel complesso (450,65 milioni). In Lombardia sempre a dicembre 2025 con una popolazione quasi doppia hanno ricevuto l'assegno solo 39.527 famiglie per 74.988 persone coinvolte e un assegno medio di 626 euro a nucleo.
Dopo la Campania la Regione che ha avuto a dicembre più beneficiari di Adi è la Sicilia con 134.389 assegni per 347.151 persone coinvolte e 734 euro a famiglia. Nell'intero Sud a dicembre l'assegno è stato erogato a 447.973 famiglie (il 69,29% del totale) per 1.113.075 persone coinvolte e 722 euro medi a nucleo. La spesa erogata nel Sud ha largamente superato il 70% del totale.
"I dati diffusi dall'Inps relativi l'Assegno d'Inclusione non rappresentano una sorpresa. Anzi, è da tempo che denunciamo in Campania che l'emergenza salariale e la povertà sono sempre più diffusi. Senza ritornare sulle vecchie polemiche sul reddito di cittadinanza, notiamo che l'Assegno di inclusione nel 2024 era erogato per 192mila persone e che nel 2025 è passato a 279.108 persone coinvolte con un importo medio di 772 euro e una platea che si avvicina a quella residente nell'intero Nord". Così il segretario generale Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci, commenta i dati sull'Assegno di Inclusione, diffusi oggi dall'Inps."Crediamo - prosegue Ricci - che la Campania, anche alla luce di questi dati, debba essere destinataria di provvedimenti strutturali e che vadano assegnate risorse non in maniera assistenziale ma con precisi obiettivi: non solo sostegno economico ma interventi in formazione, occupazione stabile e di qualità e politiche attive del lavoro, come abbiamo richiesto al Presidente Fico nell'incontro avuto ieri. La Regione, da sola, non può sopperire agli interventi del Governo centrale che continua a sostenere che il Mezzogiorno ha messo alle spalle molte criticità. I dati dell'Inps - conclude - dicono il contrario".
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