Chiediamo che i diritti siano tali e non per conoscenza politica”. L’appello dei cittadini appartenenti al Comitato di quartiere del Piano Napoli di Villa Regina-Settetermini è chiaro. Guidati dal presidente Carlo Siena, una ventina di cittadini si sono riuniti questa mattina sotto la Casa Comunale di Boscoreale per protestare contro le assunzioni “sospette” operate dalla nuova ditta di raccolta e spazzamento dei rifiuti, aggiudicataria, per due mesi, del servizio in questione.

“Stiamo facendo una dimostrazione pacifica perché tutti noi dobbiamo avere gli stessi diritti – si legge nel documento di protesta - Devono finire le preferenze perché tutti abbiamo bisogno di lavoro. Vogliamo sapere come sono state fatte le assunzioni. Secondo noi, clientelari”. Nell’occhio del ciclone dei manifestanti, le modalità con le quali è stata pubblicizzata la gara, di cui quasi nessuno era a conoscenza. Secondo alcuni, i nomi dei lavoratori assunti già si conoscevano prima della scadenza del termine per presentare la domanda per l’assunzione.

LA RICHIESTA DEL COMITATO. “Chiediamo – precisa il Comitato - che si faccia un nuovo bando di assunzioni presso la nuova ditta (Ecocé). Si spera che l’amministrazione comunale se ne faccia carico”. È questa la richiesta che avanzano i manifestanti da Piazza Pace.

I FATTI. Era in programma un corteo che avrebbe dovuto snodarsi fino agli uffici del Piano Napoli di via Settetermini. Tuttavia, annullato dopo l’incontro che si è svolto tra il presidente Siena ed il sindaco Balzano, chiamato al Comune dalle forze dell’ordine presenti. Secondo quanto riportato dal referente dei manifestanti, il primo cittadino avrebbe “scaricato” la responsabilità della mancata adeguata pubblicizzazione del bando di assunzione sull’ufficio del collocamento di Pompei, al quale la nuova ditta si era rivolta per le assunzioni.

Presente in piazza anche il consigliere di opposizione, Gennaro Langella, che ha depositato la richiesta per la convocazione di un consiglio comunale monotematico sulla strategie di gestione di Ambiente Reale.

LA RISPOSTA DI BALZANO. È affidata ad una nota la smentita di Balzano circa l’indiscrezione rilanciata su facebook dallo stesso Langella, secondo il quale i carabinieri avrebbero fatto visita ad Ambiente Reale per sequestrare la documentazione relativa alla gara d’appalto. “Siamo al cospetto – sottolinea – dei soliti sciacalli che in ogni occasione spargono veleni sulle attività dell’Amministrazione, confondendo ed esasperando i cittadini. Come ho già avuto modo di spiegare – conclude il sindaco – le procedure di gara sono state espletate ad evidenza pubblica nel rispetto delle leggi vigenti”. 

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