“Siamo abbandonati a noi stessi. Coma le fioriera rotta alle spalle del Monumento ai Caduti. Quei cocci sono il simbolo dello stato di abbandono in cui versa Piazza Ernesto Cesaro”.

Lo ha detto il comitato “Santa Teresa” dopo l’ennesimo raid teppistico verificatosi in piazza Cesaro nel tardo pomeriggio di mercoledì 21 novembre. Una folle rissa tra minorenni finita con un ragazzo in ospedale con una ferita provocata da un colpo in testa sferrato con un casco: tutto per un apprezzamento di troppo nei confronti di una ragazza.

“Stiamo chiedendo da anni – ha continuato il comitato - un confronto serio con l’amministrazione comunale, anche quella precedente. Abbiamo incontrato due volte il sindaco Ascione, protocollato decine di segnalazioni firmate da centinaia di residenti, ma al momento non abbiamo avuto risposte. L’unica mezza promessa che siamo riusciti a strappare è quello di far implementare il sistema di videosorveglianza. Certo è ancora poco, ma potrebbe essere un piccolo deterrente”.

L’aggressione rappresenta l’ennesimo episodio di violenza in Piazza Cesaro, sempre più terra di nessuno, specie nelle ore serali: tra raid, furti, stese e rapine, piazza “Santa Teresa” sembra sia destinata, con il passare del tempo, ad uso e consumo della microdelinquenza.

“Per questo – ha spiegato il comitato ‘Santa Teresa’ - vorremmo che il comune attivi un tavolo tecnico di confronto, a cui il comitato potrebbe partecipare e, unitamente alle forze dell’ordine, studiare e mettere in pratica strategie più efficaci. In primis, una presenza massiva anche di vigili urbani, che allo stato attuale non riscontriamo. Gli episodi – ha continuato – continuano a essere troppi e spesso anche incontrollabili. Vogliamo che qualcuno ci ascolti. Non possiamo aspettare che accada qualcosa di più grave prima di adottare qualche provvedimento”.

l'aggressione