Sempre avanti nel punteggio, mai seriamente in difficoltà nel corso dell’intera gara, la Givova Scafati si è resa protagonista di una gara impeccabile contro i campioni d’Italia della EA7 Emporio Armani Milano, battuta 62-52 in una Beta Ricambi Arena PalaMangano gremita in ogni ordine di posto. Aver retto la lotta a rimbalzo, ridotto il numero di palle perse, tirato con il 55% da tre punti e servito 15 assist è servito agli scafatesi vincere l’incontro dinanzi ai 3.200 tifosi sugli spalti ed incamerare i due punti in palio.

Ciò che ha maggiormente impressionato in positivo è stata la compattezza e la solidità con cui la squadra ha affrontato la sfida, nonché la maniera accorta ed oculata in cui ha saputo gestire i vari possessi ed il vantaggio accumulato, nonostante la veemenza con cui le “scarpette rosse” hanno provato a rientrare nella seconda parte di gara, facendo leva sulla superiore fisicità ed esperienza.

LA PARTITA. Avvio al fulmicotone per capitan Rossato e soci che al 2’ sono avanti 7-2. Rivers è l’uomo in più degli scafatesi in questo frangente: difesa intensa, presenza a rimbalzo, implacabile al tiro. Ma la differenza la fa la compattezza di un gruppo che tiene bene il campo contro i più quotati avversari (12-6 al 4’). Nonostante i tentativi di Lo di azzerare il passivo (12-11 al 5’), i gialloblù riescono comunque a conservare la testa della sfida (15-11 al 6’). Entrambi i tecnici danno spazio agli uomini delle rispettive panchine, ma il canovaccio resta pressocché lo stesso (18-14 all’8’), anche se con l’ingresso di Flaccadori i milanesi ritrovano maggiore vigore. Al suono della prima sirena, la Givova è avanti di misura 21-20. Il secondo periodo inizia con un parziale di 6-0 firmato da Gentile e Logan, che costringe coach Messina al primo time-out (27-20 al 12’). Tonut è tra i trascinatori dell’Olimpia, lucido nelle scelte e aggressivo in difesa, riuscendo a non far scappare l’avversario e a ridurre sensibilmente le distanze (32-30 al 15’). Per due minuti la palla non entra in nessuno dei due canestri, grazie al buon lavoro difensivo di entrambi i quintetti.

Ci pensa poi Rossato a sbloccare il momento di impasse, anche se Poythress dall’altro lato tiene a galla i suoi (37-36 al 19’). Nell’ultimo giro di lancette prima dell’intervallo, il pubblico di casa accompagna Gentile e Robinson alla realizzazione dei canestri che valgono il 41-36 alla pausa lunga. I liberi di Nunge e la tripla di Rossato permettono ai locali di raggiungere la doppia cifra di vantaggio al 21’ (46-36), incrementata (+13) dallo stesso capitano con un’altra tripla un minuto più tardi (49-36, con parziale di 8-0). Nei minuti successivi, la Givova è brava a gestire il vantaggio accumulato (57-45 al 27’), giocando con ordine ed intelligenza tattica (bene Pinkins). Sale in cattedra Mirotic, tra i protagonisti del parziale di 0-7, che accorcia sensibilmente le distanze (57-52 al 29’). Le triple di Pinkins e Strelnieks fermano però il punteggio sul 62-52 al termine del terzo quarto.

Il lettone si ripete in avvio di ultimo periodo, riportando avanti sul +13 i suoi (65-52 al 31’), ma il massimo vantaggio (+14) porta la firma di Rivers al 32’ (68-54). Poythress e Bortolani provano a rianimare Milano (68-59 al 33’). Per due minuti, ambedue i canestri restano immacolati, poi Hall e Mirotic allungano il break dell’EA7 Emporio Armani fino al 0-10 (68-64 al 37’). Gli ospiti
però non riaprono la contesa, grazie al vigore agonistico degli avversari, che trovano la forza e la lucidità (bene Gentile) per tenere a distanza l’avversario (75-66 al 39’) e imporsi 77-68.

LE DICHIARAZIONI. Il capo allenatore Stefano “Pino” Sacripanti: «Al di là della vittoria, abbiamo giocato una buonissima pallacanestro, facendo tutto quello che avevamo preparato nel corso della settimana. Non dovevamo alzare troppo i possessi, perché sarebbe stato interpretato come un segnale di debolezza e di paura. Abbiamo invece fatto contropiede primario ogni qual volta si è profilata occasione e poi siamo andati avanti nei giochi ogni volta con un giocatore diverso. Abbiamo attaccato bene Mirotic, cercando di farlo correre. Per i primi 25 minuti ci è andata bene, poi abbiamo subito la fisicità di Milano, facendo qualche giro a vuoto, subendo i loro cambi difensivi. Sono stati determinanti gli ultimi venti secondi del terzo quarto in cui siamo passati dal +5 al +10 e poi bravissimi nell’ultimo quarto a gestire. Ognuno ha dato il suo contributo.

Noi che siamo una squadra prevalentemente offensiva, abbiamo tenuto Milano a 68 punti, gestendo diversamente il numero dei possessi ed avendo un piano partita ben chiaro. Pur giocando così, avremmo però comunque potuto perdere, per il talento immenso e la fisicità clamorosa che ha Milano. Sono state contenute le palle perse e i loro rimbalzi in attacco: sono queste le due cose su cui ho fortemente battuto in settimana con i ragazzi. Quando abbiamo perso in casa contro Cremona sembrava che avessimo buttato via chissà che cosa, ma poi la Vanoli ha vinto contro la Virtus Bologna e nelle ultime quattro partite ne ha vinte tre, anche se contro di noi ci sono voluti due supplementari: segnale questo che la squadra sta prendendo coscienza di quello che è e di quello che deve dare. Ci sono partite in cui ci sono determinati protagonisti e partite in cui ce ne sono altri: questa squadra può vantare varie soluzioni che, a seconda dell’avversario, vengono fuori e non è dipendente da soli due giocatori. Infine, voglio ringraziare il pubblico, perché alla fine ci ha trascinato verso quel successo che ci siamo meritati davvero tutti».

I TABELLINI
GIVOVA SCAFATI 77 – 68 EA7 EMPORIO ARMANI MILANO
GIVOVA SCAFATI: Sangiovanni n. e., Gentile 15, Mouaha n. e., Pinkins 6, De Laurentiis, Rossato
13, Logan 6, Robinson 10, Rivers 13, Nunge 6, Pini, Strelnieks 8. Allenatore: Sacripanti Stefano.
Assistenti Allenatori: Ciarpella Marco, Costagliola Di Fiore Massimo.
EA7 EMPORIO ARMANI MILANO: Lo 9, Poythress 15, Bortolani 3, Tonut 6, Melli 2, Kamagate 2,
Ricci, Flaccadori 6, Hall 2, Caruso n. e., Shields 4, Mirotic 19. Allenatore: Messina Ettore. Assistenti
Allenatori: Fioretti Mario, Tomits Milan, Poeta Giuseppe

ARBITRI: Paternicò Carmelo di Piazza Armerina (En), Grigioni Valerio di Roma, Galasso Martino di Siena.
NOTE: Parziali: 21-20; 20-16; 21-16; 15-16. Falli: Scafati 21; Milano 22. Usciti per cinque falli: Lo. Tiri
dal campo: Scafati 25/53 (47%); Milano 22/58 (38%). Tiri da due: Scafati 13/31 (42%); Milano 18/37
(49%). Tiri da tre: Scafati 12/22 (55%); Milano 4/21 (19%). Tiri liberi: Scafati 15/19 (79%); Milano 20/24
(83%). Rimbalzi: Scafati 31 (3 off.; 28 dif.); Milano 35 (10 off.; 25 dif.). Assist: Scafati 15; Milano 9.
Palle perse: Scafati 12; Milano 10. Palle recuperate: Scafati 6; Milano 7. Stoppate: Scafati 1; Milano
1. Spettatori: 3.200 circa.


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