Cade nel vuoto l’appello lanciato dai commercianti di Boscoreale.

Dopo la richiesta degli imprenditori di non pagare la Tari almeno per il periodo in cui hanno chiuso le attività a causa del lockdown, arriva la doccia fredda. L’assessore ai tributi Giuseppe Langella ha infatti respinto la richiesta.

“Abbiamo già posticipato l’inizio del versamento della Tari a ottobre, diluendo l’importo in quattro rate – ha precisato l’assessore comunale -. Sono consapevole delle difficoltà incontrate dalla maggioranza degli operatori commerciali, ai quali va la mia solidarietà, per gli effetti devastanti del lockdown della scorsa primavera e degli ulteriori che subiranno dalle nuove restrizioni imposte in queste settimane, ma purtroppo la legge non ci consente di poter assumere alcun provvedimento di sospensione o riduzione della tassa”.

“Non è giusto – aveva spiegato alla nostra redazione Diego Mollica, uno degli imprenditori di Boscoreale – visto che anche la vicina città di Castellammare di Stabia ha adottato recentemente provvedimenti in questa direzione”. E’ stato attivato anche un gruppo whatsapp in cui si sono raccolti gran parte degli imprenditori della città vesuviana, sperando di poter portare la questione quanto prima all’attenzione del sindaco Antonio Diplomatico.

Un segnale che non ha però sortito effetti positivi: “Il comune di Boscoreale è in predissesto – ha continuato l’assessore Langella – ed è tenuto, senza alcuna deroga, ad assicurare la copertura integrale del costo sostenuto per il servizio rifiuti urbani. Va anche evidenziato che le varie norme che si sono succedute in concomitanza con l’esplosione della pandemia da Covid-19, non hanno contemplato alcuna sospensione dei tributi locali, né altri interventi in materia di fiscalità locale”.

la polemica

la protesta