La famiglia Cerrato è sempre più sola. Non si placano le polemiche a Torre Annunziata dopo la decisione del Riesame di scarcerare Francesco Cirillo. Il 62enne è stato individuato come la quarta belva che la maledetta sera del 19 aprile scorso uccise Maurizio Cerrato in via IV Novembre per una futile lite su un parcheggio.

La notizia è stata colta con molta amarezza anche dalla famiglia della vittima. La moglie Tania Sorrentino ha espresso tutto il proprio disprezzo verso il papà del killer del marito su Facebook. Anche Giovanni Verdoliva, avvocato di parte civile dei Cerrato, ha rivelato tutta la sua preoccupazione per l’epilogo odierno. “Non conosciamo ancora le motivazioni del Riesame. Al momento non possiamo che rispettare la decisione in attesa di poterla eventualmente anche condividere”.

Poi la punta di polemica. “Sta di fatto che rispetto a un omicidio così efferato ancora una volta si registra un silenzio assordante di tanti che pur avendo visto e magari videoregistrato la vile aggressione preferiscono tacere e voltare le spalle lasciando ancora una volta sola la famiglia Cerrato nella loro legittima richiesta di giustizia. Questo fa male perché ci si convince sempre più nello smarrimento del senso di umanità”.

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