Boccia, prorogate le indagini sulla sua laurea: e lei mostra il libretto universitario
Accertamenti su tesi ed esami universitari: la procura di Napoli estende l’inchiesta - FOTO
14-11-2025 | di Marco De Rosa
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Maria Rosaria Boccia torna al centro della scena politica campana a pochi giorni dalle elezioni regionali. Dopo aver annunciato il ritiro dalla competizione, la candidata ha deciso di rimettersi in corsa, motivando la scelta con gli sviluppi dell’inchiesta della procura di Napoli sulla sua laurea conseguita presso l’Università telematica Pegaso.
Secondo quanto riferito dalla stessa Boccia, i carabinieri di Pompei l’avrebbero convocata nuovamente per acquisire documentazione relativa al percorso universitario: in particolare la tesi di laurea e gli esami sostenuti, molti dei quali svolti in precedenza presso l’Università Parthenope. L’indagine mira a verificare la regolarità delle procedure e l’originalità dell’elaborato finale.
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“Mi ero fatta da parte dopo il secondo avviso di garanzia, convinta di calmare le acque — afferma Boccia — ma è stato inutile. Continuano a indagare sulla mia laurea e a questo punto non intendo più tacere”.
La candidata, imprenditrice pompeiana già coinvolta in altri procedimenti legati al caso Sangiuliano, definisce questa nuova inchiesta “un ulteriore peso ingiusto” e si presenta come vittima di un accanimento giudiziario e mediatico.
Boccia ha incontrato i giornalisti in un bar della villa comunale di Castellammare di Stabia, scegliendo un luogo pubblico per mostrare — come dice lei — “trasparenza totale”. Con sé aveva copia del libretto universitario e della pergamena di laurea, esibiti come prova della correttezza del proprio percorso accademico. Al suo fianco era presente Stefano Bandecchi, candidato alla presidenza della Regione Campania, che ha difeso con forza la scelta di Boccia di ritornare in campagna elettorale: “Maria Rosaria è un’imprenditrice che sta pagando un prezzo altissimo solo perché non appartiene ai salotti del potere. Le indagini chiariranno tutto, ma intanto la sua immagine viene messa in discussione senza motivo”.
Per Boccia, questa terza inchiesta segna un nuovo capitolo di una vicenda che, a suo dire, “sta oltrepassando ogni limite”, ma non sembra aver frenato la sua determinazione politica.
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