Si è concluso con l’approvazione del programma triennale delle opere pubbliche 2017/19, del documento unico di programmazione e del bilancio di previsione per le stesse annualità (dieci voti favorevoli, cinque contrari e due assenti in tutti e tre i casi). Tuttavia, il consiglio comunale di questa mattina non è stato privo di spunti di polemica. A cominciare dal fatto che si tratta di un documento contabile approvato con il previo parere negativo dei revisori dei conti che ne hanno evidenziato le inadempienze, permettendo, dunque, alle opposizioni di “cavalcare l’onda polemica”. Nell’occhio del ciclone, in particolare, i debiti e i crediti dell’azienda speciale Ambiente Reale rispetto all’Ente di piazza Pace, di cui non si ha contezza nei documenti contabili per gli anni 2016 e 2017 e rispetto ai quali il collegio dei revisori, per il suo parere, ha dovuto fare riferimento ai dati del dicembre 2015. Balzano, da parte sua, ha negato, ovviamente, ogni profilo di illegittimità, sostenuto dai “tecnici”.

CRIFO’ SU AMBIENTE REALE. Nel corso della votazione relativa al documento unico di programmazione, come motivazione del parere negativo, il consigliere comunale Gaetano Crifò ha espresso, al riguardo, le proprie considerazioni, palesando l’intenzione di portare gli atti di fronte all’autorità giudiziaria, avendo ravvisato stessi aspetti, per così dire, critici. “Ambiente Reale non ha trasmesso le informazioni relative alla situazione debitoria e/o creditoria: è assurdo. Evidentemente – ha accusato il consigliere di opposizione – tale mancata trasmissione è avvenuta con il consenso della giunta comunale, del sindaco, dell’assessore di riferimento e dell’allora direttore generale dell’azienda: difatti, il collegio di revisione ha dovuto fare esclusivamente riferimento al bilancio 2015”. Secondo il collegio dei revisori, l’azienda speciale, sulla base dell’ultimo bilancio approvato, presentando perdite, avrebbe dovuto procedere alla ricapitalizzazione, alla messa in liquidazione o alla trasformazione in una diversa compagine sociale. “Chiederò al sindaco e all’assessore al ramo quali provvedimenti siano stati adottati; diversamente, - ha aggiunto - chiederò alla segreteria comunale la trasmissione della documentazione e del presente atto alla Procura Regionale per la Campania della Corte dei Conti nonché alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata”.

BILANCIO FALSO. A sostenere la falsità del bilancio di previsione l’ex sindaco Gennaro Langella, il quale ha rilevato addirittura ventisei osservazioni a fronte delle nove criticità rilevate dai revisori. “Questo bilancio di previsione – ha spiegato Langella - presenta molte distorsioni contabili e omissioni. Si va dall’assenza di un programma di spesa sul piano triennale dei lavori pubblici alla mancata redazione del bilancio di genere, per passare alla non previsione del bilancio partecipato e giungere alla mancata applicazione di alcuni pregressi disavanzi. Questo documento contabile è un falso”.


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