“Basta giocare sulla pelle dei cittadini. Un sindaco deve avere rispetto per il suo paese”.

Il consigliere comunale Crescenzo Federico sceglie di schierarsi al fianco dei commercianti di Boscoreale. Continua a divampare la polemica sul pagamento della Tari. Nei giorni scorsi un gruppo di commercianti ha messo in luce il problema: costretti a pagare la tassa sui rifiuti anche per i mesi in cui i loro esercizi commerciali sono stati chiusi a causa del lockdown. I commercianti chiedevano infatti di cancellare dall’importo totale almeno una parte della somma da versare.

Una proposta però respinta dall’amministrazione comunale di Boscoreale. L’assessore ai tributi Giuseppe Langella ha motivato la richiesta riferendosi al fatto che “la legge non ci consente di poter assumere alcun provvedimento di sospensione o riduzione della tassa”.

Inutile la precisazione degli imprenditori, che hanno fatto sapere che “provvedimenti simili sono stati adottati anche da città limitrofe, come a Castellammare”.

Il caso ha quindi suscitato la reazione sdegnata del consigliere di Forza Italia Crescenzo Federico: “Tutta la mia solidarietà personale a imprenditori e cittadini che nonostante la criticità del momento si vedono arrivare tasse da pagare peggio di ‘Equitalia’. Tutto questo malessere è dovuto da un modo di fare politica ormai avvezzo soltanto per motivi e fini personalistici. Mi sono opposto e ho cercato un confronto che purtroppo il sindaco Diplomatico dall'insediamento ha sempre rifiutato, affidandosi a singoli soggetti e pretendendo una condivisione di responsabilità. E’ lui la vera causa di questo disastro amministrativo”.

Una ulteriore battuta d’arresto alle prove tecniche di pace tra il sindaco e le forze che hanno messo in crisi la solidità dell’amministrazione comunale.

la reazione

la protesta