“E’ necessario fare chiarezza per come sono andate le cose. In tre anni e mezzo, l’amministrazione più scellerata non avrebbe mai potuto produrre un debito di 6 milioni e 800 mila euro circa”. L’assessore al bilancio del Comune di Boscoreale, Raffaele De Falco, nel giorno in cui il T.A.R. boccia il bilancio di previsione 2015 per vizi procedurali, fa il punto della situazione sugli interventi messi in atto dall’Ente per ripianare la situazione debitoria e sulla storia pregressa alla stessa.

L’assessore parte da un presupposto fondamentale. “E’ cambiata la legge contabile. Si può spendere solo quanto effettivamente incassato. Sopraggiunte sentenze hanno scombussolato i nostri piani. Una cosa è prevedere debiti normali, un’altra è trovarci di fronte ad una somma così ingente”. Il riferimento è ai debiti fuori bilancio prodotti dalle sentenze relative agli espropri Vona e caserma dei carabinieri che hanno inciso per 1.782.000 euro.

Ulteriore difficoltà a cui l’amministrazione Balzano ha, secondo l’assessore al bilancio, dovuto far fronte è quella di non poter più ricorrere ad anticipazioni di cassa oltre un certo limite, in quanto vietato dalla recente normativa contabile, a differenza di quanto avveniva in passato. “Chiudiamo il 2016 senza anticipazioni di cassa. Quando ci siamo insediati, - ha spiegato - nel 2014, le anticipazioni di cassa ammontavano a 3.600.000 euro, di cui 1.300.000 euro non restituiti, a cui si aggiungevano anche i fondi vincolati. Ci è arrivata, in quello stesso anno, una lettera della Corte dei Conti che contestava il rendiconto del 2012. In virtù di questi rilievi, nel 2015, abbiamo dovuto compiere degli atti consequenziali agli stessi, agendo sulla salvaguardia dei fondi vincolati”. Altro punto critico riguarda il fondo rischio per contenziosi, oggetto di aspra critica da parte delle opposizioni, ammontante nell’ultimo piano di riequilibrio a 2.811.000 euro. “Non sono soldi – spiega De Falco - che necessariamente l’Ente sborserà, in quanto non è detto che vi sarà soccombenza in tutte le cause considerate”.

MISURE PER LA RIDUZIONE DELLE SPESE. Alcuni tagli alla spesa corrente, quindi, si sono resi indispensabili. “Quando ci siamo insediati, avevamo un ufficio di staff, - ha aggiunto il vicesindaco - formato da personale esterno, per un costo di 70.000 euro all’anno e lo abbiamo eliminato, utilizzando personale interno come segreteria del sindaco. Abbiamo, inoltre, eliminato l’automobile di rappresentanza dell’amministrazione e utilizzato le auto personali per gli spostamenti istituzionali. Sono stati rivisitati i contratti di telefonia e stiamo verificando i contratti in essere con le agenzie di servizio energetico”. In cantiere, a breve, la produzione di un allegato obbligatorio al bilancio, consistente in un piano di razionalizzazione delle spese su base triennale, in cui saranno specificati, come legislativamente previsto, i risparmi dell’Ente.

RISCOSSIONE DELLA TARI. Attivate, inoltre, anche varie forme di controllo per ridurre l’evasione. “Abbiamo, nell’arco degli anni, migliorato la riscossione della TARI. Per il 2016, sono stati incassati 3.600.000 euro circa, con un aumento di introiti del 20% rispetto al 2015, raggiungendo in questo modo quasi l’80% del costo del servizio. Grazie all’azione dei tirocinanti e degli impiegati dell’ufficio tributi, siamo riusciti a recuperare somme da un elenco di evasori che avrebbe potuto pagare, ma non pagava”. Dunque, si è trattato di “analizzare i dati storici per capire come rimodulare le tariffe”. Controlli che, secondo l’assessore, sono stati effettuati anche in relazione ai pagamenti TARI e di occupazione del suolo degli esercenti mercatali. 


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