Primo permesso a costruire in sanatoria nel comune di Boscoreale. Riguarda un immobile situato in via Vecchia Aquini, terminato nel 1975 e realizzato in difformità alla licenza edilizia. Un risultato raggiunto in conseguenza dell’attività avviata dall’amministrazione ad aprile dello scorso anno che, con un provvedimento ad hoc, conferì al caposettore urbanistica per l’istituzione di un elenco di tecnici abilitati all’esercizio della professione cui è seguito l’affidamento dell’incarico di supporto al responsabile unico del procedimento per l’istruttoria e la definizione delle pratiche di condono edilizio. 2575 sono le pratiche pervenute nel corso degli anni a seguito delle varie leggi che si sono succedute, sulle quali sta lavorando, da circa un anno, il gruppo di tecnici.

PARLA IL SINDACO. Nel merito, ad intervenire, è il primo cittadino Giuseppe Balzano. “Lo sblocco del condono – afferma - consente da subito un rilancio dell'economia locale mettendo in moto realmente un settore in forte crisi come quello dell'edilizia, visto che sugli immobili interessati sarà possibile effettuare ristrutturazioni e completamenti”. Ed ancora, approfondisce altri aspetti. “Il rilascio del permesso a costruire in sanatoria, in itinere per numerose altre pratiche, - continua - consentirà ancora una più facile compravendita degli immobili oggetto di condono edilizio con lo sblocco dei mutui sugli stessi. L’interesse del cittadino di definire il condono coincide con quello dell’amministrazione. Il nostro impegno, infatti, in questi anni è stato improntato a dare certezza alle situazioni giuridiche, ma anche finalizzato a introitare nelle casse del comune le somme dovute a titolo di oneri e diritti vari e per il conguaglio delle ablazioni”.

L’OPINIONE DI COSTABILE. Detenendo la delega all’urbanistica e alle attività produttive, anche il vicesindaco Angelo Costabile ha voluto dire la propria. “Attraverso atti amministrativi concreti – spiega - abbiamo rimosso un'inerzia amministrativa che ha paralizzato le pratiche di condono addirittura dal 1985, bloccando le aspettative di migliaia di cittadini boschesi e la possibilità di maggiori entrate per l'ente. Ci siamo focalizzati nell'ultimo periodo al rilascio della prima pratica di condono edilizio, anche per eseguire con la giusta attenzione una corretta procedura amministrativa. Dopo il rilascio del primo permesso a costruire in sanatoria, sono pronte tante altre pratiche per essere esaminate dalla commissione del paesaggio e successivamente da inviare in soprintendenza con cui abbiamo discusso il lavoro effettuato e da farsi nel prossimo periodo. Infine, lo sblocco del condono si rifletterà da subito, anche sulle attività produttive e commerciali, consentendo dove possibile adeguamenti funzionali delle attività interessate. Il risultato ottenuto non è solo frutto del mio lavoro come assessore all'urbanistica ma di quello svolto da un eccellente gruppo di lavoro composto dal Rup, l’arch. Salvatore Celentano, e dai tecnici esterni che lo supportano, e della sinergia con il geom. Sergio De Prisco, responsabile dell'ufficio del paesaggio con il suo gruppo di lavoro, ai quali va il mio ringraziamento”.


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