BOSCOREALE. Il ‘baby-pentito’ del Piano Napoli dice il falso e va condannato. Il pm della Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha chiesto ai giudici la pena di 8 anni per Gerardo Colantuomo, il 22enne finito in manette a chiusura di indagini sullo spaccio di droga nel rione di edilizia popolare di via Settermini, e che decise di collaborare con l’Antimafia perché temeva di essere ammazzato. “Ho paura di essere ucciso e voglio pentirmi” disse infatti ai magistrati. Pochi mesi fa, per Colantuomo arrivò la condanna a 3 anni (pena sospesa, con riconoscimento delle attenuanti per i collaboratori di giustizia) per detenzione di armi clandestine.

LA NUOVA REQUISITORIA. Ora Colantuomo è accusato di lesioni aggravate, estorsione aggravata e usura. Il tutto ai danni di Rita Improta e sua sorella Argentina, ferite in un raid al Piano Napoli nel luglio di due anni fa. Il ‘baby-pentito’ nega, ma secondo l'accusa dice il falso. Imputati con lui ci sono anche il fratello Angelo e la sorella Annunziata, per i quali il pm ha chiesto 7 anni e 6 mesi di reclusione; un anno in meno (6 e mezzo) per la mamma Rosa Intagliatore. Tutti avrebbero preso parte all'azione di fuoco, con una raffica di proiettili esplosi verso un balcone al quale erano affacciate le due donne e una bambina. Rita Intagliatore fu ferita, la piccola rimase miracolosamente illesa. Per questo processo, in 3 sono già stati condannati in primo grado, ma gli altri imputati hanno sempre negato ogni addebito.

LA CONFESSIONE. Il giorno dopo il suo arresto, Colantuomo aveva rivelato alla polizia dove nascondeva l’arsenale per il suo gruppo: una carabina Benteler Vore calibro 22, un vecchio fucile mitragliatore calibro 9 della Beretta, una pistola Beretta 34 calibro 9 corto, una pistola Colt 19R U.S. Army, una pistola Bernardelli ONE VB calibro 9 corto, una pistola calibro 9mm Luger, nonché diversi caricatori e munizionamento di vario genere. Di lì, la decisione di collaborare con la giustizia, rivelando i nuovi equilibri criminali che manovrano il traffico di stupefacenti nella piazza di spaccio attiva h24.