“Se il sindaco mi dà una delega ufficiale, nel giro di 15 giorni gli porto le soluzioni tecniche fattibili per risolvere il problema”. E’ questa la provocazione di Gennaro Langella, consigliere comunale di opposizione, sull’ormai annosa questione della chiusura dello stadio “Vittorio Pozzo”. Secondo Langella, “i motivi che hanno spinto il sindaco ad allontanare il vecchio gestore sono di natura politica perché quest’ultimo non l’ha sostenuto in campagna elettorale. Una volta mandato via il vecchio gestore, Balzano avrebbe dovuto creare un’alternativa. Non si può lasciare tutto abbandonato dopo che sono stati spesi 450000 euro per il rifacimento del manto erboso”.

Argomento di frizione con l’amministrazione Balzano è anche il PUC (Piano Urbanistico Comunale, ndr.), che ancora non viene approvato. A giudizio di Langella, “sono due anni che il discorso del PUC è totalmente chiuso. Il sindaco dice sempre che si procederà, ma non si capisce perché tutto é fermo. Secondo alcuni esponenti dell’opposizione, c’è un’influenza di politici locali ma non comunali che hanno visione diversa o accordi politici diversi. Mi riferisco al fatto che qualcuno aveva pensato di ospitare nella nostra zona industriale le imprese di Castellammare di Stabia che devono essere dismesse, nell’ambito del progetto di rifacimento di tutto il litorale stabiese, al quale ha partecipato anche Boscoreale”.

In riferimento alla recente approvazione del progetto preliminare per il completamento della Passeggiata Archeologica, Langella argomenta che “se l’amministrazione riesce a portare a termine l’opera, ben venga. Il problema è riuscire a trovare i fondi per attuare queste opere. Non credo che il Comune abbia somme tali da impiegare a tal fine. Sono necessari ulteriori finanziamenti, ma non vedo un attivismo politico tale da garantire finanziamenti fluidi”.

Una battuta anche sulle strade disconnesse per via dell’installazione delle fibre ottiche. “Le condizioni dicevano che il ripristino delle strade andava effettuato da un minimo di 5 giorni ad un massimo di 12 giorni. Sono ormai passati 5 mesi. Non si capisce perché il Comune non interviene per contestare l’irregolarità dei lavori e sanzionarli”.


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