La questione del “tradimento” di Antonio Mappa è più viva che mai. E’ possibile, infatti, scorgere per le strade cittadine manifesti appositi contro “il piccolo Mappa”, evidentemente opera degli altri otto sottoscrittori dell’accordo politico-programmatico, dal quale il Presidente del Consiglio Comunale sembra aver operato un passo indietro. Ecco, quindi, la reazione “ufficiale” degli altri firmatari dell’accordo, che usano parole dure sia nei confronti del sindaco che verso Mappa, come si può chiaramente evincere dalla foto del manifesto. Nei giorni scorsi, Mappa era già stato accusato esplicitamente di tradimento, poiché era apparsa la scritta “Traditori” su alcuni manifesti elettorali della moglie, candidata nell’ambito delle elezioni regionali.

Balzano è accusato, nel manifesto, di aver dato il via al “mercato delle vacche”, di aver avvicinato personalmente o di aver fatto avvicinare da suoi emissari alcuni dei nove consiglieri sottoscrittori del patto, al fine di far cambiare loro idea.

Nel manifesto si legge: “Convinti delle proprie idee nessuno ha fatto un passo indietro … tranne uno. Indovinate chi? Antonio Mappa ovviamente”. Successivamente, nel manifesto vengono ipotizzate alcune ragioni che possono aver condotto Mappa al voltafaccia, come il mantenimento del lauto stipendio percepito da Presidente del Consiglio o ancora la promessa di un aiuto elettorale alla moglie candidata alle elezioni regionali. Nel ricordare a Mappa che i voti in campagna elettorale si conquistano con la stima degli elettori, il manifesto si conclude evidenziando che “la stima degli elettori non può certo averla chi non solo non mantiene la propria parola ma non onora neppure la propria firma”.


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Sui manifesti di Mappa la scritta ‘Traditore’