Si celebrerà il vino, il nettare tanto caro al dio Bacco, ma anche i sapori e soprattutto i saperi vesuviani a Boscoreale in occasione della nuova edizione della “Festa del Vino”, il tradizionale appuntamento che quest’anno ritorna con tante novità e che animerà il paese vesuviano nel week end dal 28 al 30 ottobre 2016.

Manifestazione, quella organizzata dall’Associazione Culturale “Il Nuovo Vesuvio” in partenariato con il Comune di Boscoreale, e con il patrocinio della Regione Campania e dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, che avrà un prologo domenica 23 ottobre, quando la centralissima Piazza Pace sarà la location dell’estemporanea di pittura dal titolo “L’Uva, la Vendemmia e il Vino”.

Il concorso di pittura aperto a tutti e che animerà l’agorà principale della cittadina vesuviana a partire dalle ore 8,30 di domenica. I concorrenti, che potranno partecipare gratuitamente all’estemporanea, avranno a disposizione sei ore di tempo per realizzare un quadro in linea con il tema dell’evento. Le opere saranno esposte per tutta la settimana in via Papa Giovanni XXIII e le migliori tre saranno premiate. Inoltre, questa la prima novità, il quadro che la giuria di esperti decreterà primo in assoluto diventerà anche la locandina ufficiale della manifestazione 2017.

La festa, poi, entrerà nel vivo a partire da venerdì 28 ottobre con un ricco programma, che come spiega Antonio Di Somma, presidente dell’Associazione Culturale “Il Nuovo Vesuvio”: “Ha come obiettivo quello di dare una vetrina ad alcune realtà che insistono sul territorio di Boscoreale. Non è un caso che la stragrande maggioranza degli spettacoli e delle esibizioni previste in programma abbiano come protagonisti nostri concittadini. Senza dimenticare il vero protagonista dell’evento: il vino. Il vesuviano è da millenni terra di produzioni vinicole, basti pensare all’utilizzo che già gli antichi romani facevano di queste zone. Da sempre, il vino ha accompagnato la vita, la cultura e l’alimentazione della fascia vesuviana e non solo. Un simbolo culturale duraturo che vogliamo sostenere, non a caso abbiamo deciso di invitare i consorzi vinicoli presenti in zona e l’associazione italiana sommelier che nella giornata di domenica 30 ottobre terranno due seminari degustativi gratuiti”. 

Altra novità, oltre alla presenza dell’Ais, sarà la possibilità per i visitatori di poter acquistare un calice utile per poter assaggiare i vini e che potrà diventare un prezioso souvenir della manifestazione. Inoltre si potrà degustare il menù tradizionale proposto dall’associazione e che prevedrà anche la riproposizione della tipica zandraglia (dolce tipicamente boschese simile alla chiacchiera). 

“E' una festa che rappresenta la tradizione di Boscoreale. La nostra presenza fa sì che questo evento porti in prima fila le potenzialità della nostra terra. Mi riferisco all’Antiquarium, alle ville vesuviane, passando per i prodotti che offre il comprato enogastronomico. La festa del vino ci aiuta a far ricordare al popolo e a quelli che decideranno di presenziare all’evento, che esiste una tradizione secolare, legata all’enogastronomia d’eccellenza”. Queste le dichiarazioni rilasciate dal sindaco Giuseppe Balzano, nel corso della conferenza stampa, tenutasi presso il comune di Boscoreale. 

La festa si svilupperà da piazza Pace, lungo via Papa Giovanni XXIII (che per l’occasione diventerà una grande sala da pranzo a cielo aperto, permettendo di riscoprire i sapori e i saperi vesuviani come avveniva anticamente, ovvero intorno alla tavola) fino al Parco Pubblico che sarà location di diverse esibizioni.

Non mancherà la solidarietà nei confronti delle popolazioni del centro Italia colpite dal terremoto. Infatti, l’Istituto Cesaro-Vesevus, nell’ambito della festa organizzerà una raccolta fondi. 

Si riscoprirà anche l’antica lavorazione della pietra lavica fatta dagli scalpellini, ma anche quella più propriamente “artistica” e che vede un connubio con la ceramica. Opere, queste ultime, realizzate dalla ditta Ma.De.Ma. e ospitate nel cortile del Palazzo Comunale.