Si è svolto ieri sera presso il salone parrocchiale di via Giovanni della Rocca il convegno organizzato dall’associazione socio-culturale “Il Melograno” su Garanzia Giovani, un progetto comunitario dedicato ai giovani dai 15 ai 29 anni che non lavorano, non studiano e non sono in formazione. L’evento, moderato da Gennaro Carotenuto, è iniziato con l’intervento di Arturo Bisceglie dell’ARLAS (Agenzia Regionale per il Lavoro e l’Istruzione), il quale ha evidenziato, in primis, che gli scopi dell’iniziativa sono quelli di dare una risposta alla suddetta categoria di giovani e di cercare di recuperare un rapporto fiduciario tra gli stessi e l’amministrazione. Per partecipare a Garanzia Giovani, è sufficiente andare sul portale online cliclavoro.lavorocampania.it. La procedura, molto semplice, è articolata in cinque fasi: iscrizione, adesione ad un operatore che prenderà in carico i giovani, pubblicazione online del curriculum, dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro, indicazione dell’offerta lavorativa preferita. Saranno le aziende a scegliere i giovani in base al curriculum da loro presentato. Le misure attualmente disponibili per i giovani sono i tirocini formativi, il Servizio Civile e i finanziamenti alle imprese. I primi costituiscono l’attività principale. Le aziende, per poter partecipare, devono presentare una propria istanza, sempre online, la quale sarà destinata ad un nucleo di valutazione. Requisiti necessari per le stesse sono la sussistenza di una partita IVA e l’assunzione di dipendenti a tempo indeterminato. Attualmente, le domande presentate dalle aziende sia pubbliche che private ammontano ad oltre 3000 per oltre 11000 richieste di impegno in tirocini formativi.

Alle indicazioni fornite da Bisceglie è seguito l’intervento del consigliere regionale Antonio Marciano, il quale ha sottolineato l’importanza dell’informazione e della comunicazione per lo sviluppo e la diffusione del progetto, in quanto si configura come elemento di garanzia, trasparenza e serietà dello stesso. L’obiettivo di Garanzia Giovani è quello di raggiungere le 400.000 adesioni in Campania. A giudizio del consigliere, se ciascun attore sociale si muovesse nell’ottica di una promozione continua del progetto, le risorse messe a disposizione della Regione dall’UE (circa 197 milioni di euro) sarebbero sufficienti per coprire le esigenze di tutti i giovani aderenti. E’ necessario rompere quel meccanismo di solitudine e sfiducia verso ogni tipo di iniziativa di questo genere.  Altro punto da migliorare, a giudizio del consigliere, è quello della scarsa predisposizione delle imprese verso il progetto, alcune delle quali non conoscono fino in fondo i termini del progetto.

Per ciò che concerne l’aspetto strettamente territoriale, Teresa Donadio, funzionario del Centro per l’impiego di Pompei, competente per i comuni di Boscoreale, Boscotrecase, Pompei, Torre Annunziata e Trecase, ha snocciolato alcuni dati interessanti. Ad oggi, vi sono state 1091 adesioni a Garanzia Giovani, delle quali sono state prese in carico solamente 655 perché alcuni giovani non avevano i requisiti necessari o non si sono presentati alla convocazione. A Boscoreale le prese in carico sono state 114, a Boscotrecase 46, a Pompei 99, a Torre Annunziata 350, a Trecase 44. Il livello d’istruzione è una caratteristica dirimente per i partecipanti perché, in base al profilo individuale di ognuno, vi sono opportunità differenziate. Sono 116 i laureati, 400 i diplomati, 26 i diplomati in istituti professionali, 4 che hanno solo la licenza elementare e 100 circa che hanno la licenza media. Per questi ultimi, è previsto un corso di formazione breve che consente loro di avere una qualifica da inserire nel curriculum. La prossima settimana, inoltre, dovrebbe essere stipulata una convenzione con i comuni di Torre Annunziata e Pompei per far partire i tirocini di Garanzia Giovani, che dovrebbero essere rispettivamente 71 e 30.


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