Una mattinata all’insegna della discussione, del dibattito e delle proposte sul nostro territorio, sull’ambiente e, soprattutto, sul referendum popolare anti-trivelle”. È questo l’obiettivo degli organizzatori dell’incontro pubblico, Sergio D’Alessio, Luca D’Errico e Sabato Danzilli, aperto a tutti i cittadini, che si terrà sabato 20 febbraio, a partire dalle ore 10.30, presso il salone parrocchiale di via Della Rocca.

IL QUESITO REFERENDARIO. Il referendum anti-trivelle, indetto conseguentemente alla firma di Mattarella al decreto sulle norme in materia ambientale e fissato per il giorno 17 aprile, pone numerose problematiche. Si tratta dell'abrogazione del comma 17, terzo periodo, dell'articolo 6 del d.lgs n. 152 del 2006, limitatamente alle parole: “Per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale”. La proposta referendaria è stata effettuata dai comitati No Triv con l’appoggio di nove regioni (Basilicata, Marche, Puglia, Sardegna, Veneto, Campania, Liguria, Calabria, Molise). Nella sostanza, si chiede ai cittadini di esprimersi sulla opportunità o meno di continuare ad estrarre dai giacimenti gas e petrolio nel caso in cui questi siano ancora disponibili, quando scadranno le concessioni alle compagnie petrolifere nelle acque territoriali italiane.

Il “sì” al quesito permetterebbe un blocco degli investimenti delle compagnie petrolifere alla scadenza delle concessioni. Il “no” porterebbe, invece, ad un prolungamento della loro attività fino all’esaurimento dei giacimenti, tenendo sempre presenti i vincoli ambientali.

SPUNTI DI RIFLESSIONE. “Sprecheresti centinaia di milioni (360) di soldi pubblici per fare un favore ai petrolieri? Si possono sprecare centinaia di milioni di euro per ostacolare la democrazia e compiacere le lobby delle energie fossili? È legittimo sperperare i soldi pubblici per diminuire la partecipazione a un referendum e avvantaggiare i petrolieri?”. Sono questi alcuni interrogativi, riguardanti la necessità e l’opportunità del referendum anti-trivelle, ai quali si tenterà di rispondere.

Obiettivo della manifestazione è quello di creare una forte coscienza civile e costituire un grosso comitato che possa far sentire la voce dei cittadini non solo a livello locale.