“Non ci sto ad essere definito ‘un animale’. Questa è un’affermazione gravissima che non consento a nessuno e che mi addolora sia come uomo, sia quale sindaco di questa città”. Il sindaco di Boscoreale Antonio Diplomatico ha commentato così le dichiarazioni rilasciate da alcuni cittadini sgomberati dal Piano Napoli qualche giorno fa.

Nella giornata di venerdì 19 luglio è stato organizzato un sit-in di protesta dinanzi all’ufficio di segreteria del sindaco: due signore con due bimbi di 3 e 5 anni hanno occupato una delle stanze del comune per chiedere tutela e aiuto nella ricerca di una nuova casa. Non sono mancati momenti di tensione durante cui le signore hanno usato anche termini pesanti: “Il sindaco non può nascondersi, deve aiutarci. Si è comportato come un animale, ci ha sbattuto fuori di casa e ora non sappiamo dove andare”.

Una dichiarazione che ha suscitato la reazione del primo cittadino, che non ha accettato questa offesa: “La mia sensibilità e disponibilità è nota a tutti – ha precisato con forza Diplomatico - ma la legge va sempre rispettata e non vi possono essere deroghe per nessuno. Comprendo il disagio di queste famiglie – ha proseguito il primo cittadino -, simile a tantissime altre, ma siamo in presenza di un provvedimento dell’Autorità Giudiziaria, che nel tempo ha anche concesso delle proroghe agli sfratti, e non ci sono ragioni che tengano. La colpa è di chi negli anni addietro ha fatto passare nel silenzio e nell’inerzia le occupazioni abusive di tanti alloggi popolari, generando così aspettative tra queste famiglie”.

Aspettative che cozzano con l’attuale situazione che regolamenta gli alloggi popolari, in attesa della nuova legge in sanatoria prevista per fine luglio. Per aderire alla sanatoria si dovranno possedere una serie di requisiti, che non tutti hanno: mancanza di precedenti penali, essere in regola con i canoni di locazione, residenza nell’alloggio, intestatario di un contratto di fornitura elettrica.

Venerdì scorso Diplomatico ha ricevuto i cittadini che hanno occupato le stanze comunali e spiegato loro la situazione: un colloquio pacifico in cui il sindaco ha ribadito che attualmente le case sono sequestrate e sono in mano alla Procura della Repubblica: “La situazione è tragica, e ne siamo consapevoli, visto che le occupazioni abusive sono centinaia – ha spiegato Diplomatico -. Il mio auspicio è che il Consiglio regionale della Campania approvi la legge. Ma temo che non risolverà del tutto il problema”.

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