Voglio giustizia per mio fratello. E’ stato istigato e per questo non ci sarà pietà né perdono”. E’ la rabbia di Antonio, il fratello del 15enne di Boscoreale che si è tolto la vita in una comunità di recupero del casertano.

A distanza di due giorni dalla tragedia, rabbia e lacrime per la giovane vita spezzata a soli 15 anni. A esprimere tutto il dolore è stato il fratello che, sui social si è lasciato andare a uno sfogo. “Credo nella giustizia e nel lavoro della magistratura. Mio fratello era forte come un leone, di certo non pensava al suicidio. E’ stato istigato”.

Elementi sui quali farà luce la Procura di Napoli Nord che, nel frattempo, ha aperto un fascicolo per istigazione e aiuto al suicidio. Solamente il giorno prima di morire, Vincenzo era scappato dalla comunità. Gli avevano negato un permesso per andare a trovare sua madre, in occasione dell’anniversario della morte della sorella. Lui era uscito lo stesso, riportato poi in comunità dalla stessa madre. Non si sa se sia nata una discussione sull’opportunità di far tornare il giovane nel centro di recupero. E’ stata però l’ultima volta che mamma e figlio hanno passato un po’ di tempo insieme. Poi la decisione del giovane di togliersi la vita e lasciare quel bigliettino per la sua mamma, accanto a lui. Domani l’autopsia sul corpo del giovane potrà togliere ogni dubbio sulla sua morte.

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