Per il Tribunale di Torre Annunziata "il fatto non costituisce reato" ed anche Flavio Giuseppe Accardo, 25enne oplontino, incassa l'assoluzione dall'accusa di "occupazione abusiva" dell'ex asilo di piazza Vargas a Boscoreale. La seconda in soli otto giorni per i ragazzi del collettivo "CSOA 45", che dal 2 giugno al 8 luglio 2012 semplicemente, secondo i giudici, "ripulirono una scuola materna utilizzata fino al 2004, in stato di completo abbandono e colma di rifiuti". In pratica un ritrovo per "tossicodipendenti e barboni", come riferito ieri in aula da uno dei testi chiave del processo, il maresciallo dei carabinieri Mattia Marchiori. Fu proprio il maresciallo ad identificare l'8 luglio gli attivisti della rete sociale per gli spazi autogestiti, che nella sala riunioni della scuola, tolti gli escrementi, organizzarono laboratori di cinema, musica, informazione ed una web-radio. Iniziative ostacolate dall'ordinanza di sgombero, affissa alla porta dell'edificio, e firmata dall'ex sindaco di Boscoreale Gennaro Langella. Una sorta di braccio di ferro con l'amministrazione che ha poi trascinato cinque persone in tribunale (tre delle quali, ora, scagionate dai giudici).

I PRECEDENTI La vicenda di Accardo (per il quale il pm della Procura aveva chiesto 3 mesi di reclusione, ndr), segue infatti le sorti processuali di Renato Liucci, stabiese classe '66, e Francesco Tramontano, 32enne di Sorrento. Il primo assolto lo scorso 2 aprile. Il secondo, sempre con formula piena, il 10 ottobre 2014. Tutti ragazzi del "CSOA 45" (difesi dagli avvocati Arturo Panariello e Maria Sella), tutti occupanti dell'ex asilo. Tutti, per il Tribunale, avevano un solo scopo: "riprendersi quegli spazi, data la completa inerzia delle Istituzioni".   

Il processo

Il processo