Nubi all’orizzonte per i praticanti di atletica leggera del vesuviano. La pista del campo sportivo di Boscotrecase, infatti, non sarebbe né agibile né completa. Indiscrezioni, queste, che emergono nel giorno in cui tutto l’impianto ha riaperto i battenti, dopo essere stato affidato in gestione per 15 anni alla società Amatori Rugby di Torre del Greco.

Il consigliere comunale Antonio Pollioso, delegato allo sport, aveva dichiarato, nel corso della conferenza stampa sull’affidamento della gestione dell’impianto alla società corallina, che ci sarebbe stato “spazio anche per gli sportivi e gli appassionati di atletica”. Infatti, sarebbe stato possibile “accedere alla pista pagando una modica tariffa e, persino, utilizzare gli spogliatoi”.

Tuttavia, l’impianto non sarebbe usufruibile per i tanti praticanti di questo sport. Oltre all’incompletezza della pista, conseguentemente, non vi sarebbe nemmeno la necessaria omologazione della FIDAL (Federazione Italiana Atletica Leggera).

Nell’anno 2006, infatti, prese il via la costruzione della pista. Ad un certo punto, però, i lavori furono sospesi, data la crisi finanziaria che colpì il comune di Boscotrecase e che costrinse l’interruzione, ope legis, di tutti i cantieri dei comuni in deficit. Tutto ciò nonostante fosse stata già appaltata anche la sistemazione delle pedane necessarie per i concorsi di salti e lanci; pronti, dunque, per essere installati. Da quel momento, i lavori non sarebbero stati mai ripresi e, nel frattempo, la gramigna sarebbe cresciuta nella curva della pista, sfondando il tappeto di colato e rendendo necessario il suo rifacimento.

In base a questi rilievi, pertanto, verrebbe messa in discussione l’agibilità della pista, proprio nel momento in cui l’impianto, nella sua totalità, ha ripreso la sua funzionalità e Boscotrecase, come città, si è riappropriata di un suo fiore all’occhiello. 

(foto: archivio)

La riapertura e l'affidamento