Boscotrecase. “Italie: l'absentéisme des fonctionnaires pousse une mairie au bord de la fermeture”. Tradotto, significa semplicemente: “Italia: l’assenteismo dei funzionari spinge un Municipio ai limiti della chiusura”. Ha varcato i confini nazionali arrivando fino in Francia lo scandalo dei 23 impiegati presunti “fannulloni” in servizio presso il Comune di Boscotrecase. A riportare i dettagli dell’inchiesta è il sito “Sputnik France”, così come in precedenza ribattuto dall’agenzia internazionale Reuters.  

D’impatto, anche per la stampa transalpina, la storia e l’immagine di Michele Borrelli, istruttore amministrativo agli Affari Generali dell’Ente di via Rio, che timbrava il cartellino per lui e per un collega coprendosi la testa con una scatola. Il comunale aveva infatti scoperto la telecamera che lo “spiava”. Lo scorso 13 luglio era finito agli arresti domiciliari. Poi, al successivo interrogatorio di garanzia, aveva chiesto “scusa” davanti al gip. Il filmato della telecamera di sorveglianza interna ha incuriosito anche i francesi: “une caméra de vidéosurveillance a filmé un homme qui a pointé deux cartes à la fois tout en dissimulant son visage sous un carton” – ha riportato “Sputnik” – tra i commenti divertiti e i numerosi “mi piace” raccolti sui social d'oltralpe.

Trenta in tutto gli indagati accusati a vario titolo di truffa aggravata in concorso e false attestazioni in servizio. Ma solo per 23 dipendenti pubblici in servizio presso il Comune di Boscotrecase, tra cui 6 vigili urbani, il giudice ha disposto la misura cautelare. Terminati gli interrogatori di garanzia si attendono le mosse degli avvocati. Quasi tutti presenteranno istanza al Tribunale della Libertà.