BOSCOTRECASE. Continua l'emergenza freddo per i 70 pazienti, ricoverati nei reparti specializzati al primo ed al terzo piano dell'ospedale S.Anna di via Lenze. I termosifoni all'interno delle stanze e vicino ai lettini, infatti, andati in tilt durante la gelida notte della Epifania per un guasto alla caldaia centrale, restano spenti.

Solo l'intervento dei volontari della Protezione Civile, giunti in ospedale lo scorso 6 gennaio con 50 plaid aggiuntivi (al S.Anna ne erano rimasti 4 di scorta, ndr) ha evitato il peggio. Ieri, gli operai della ditta esterna incaricata dalla direzione centrale dell'Asl Na 3 Sud di ovviare al guasto, dovuto all'usura del tempo perchè la caldaia rotta è vecchia di 40 anni, hanno iniziato i necessari lavori di ripristino. Ma occorreranno almeno altre 24 ore per riattivare i termosifoni dei quali è dotato l'ospedale.

La situazione è invece migliorata all'interno dell'unità operativa di Pronto Soccorso, dotato di un impianto di condizionatori d'aria ora funzionante al meglio. In attesa della fine dei lavori alla caldaia, sempre nella giornata di ieri, diversi familiari in visita ai pazienti allettati hanno provato a riscaldare gli ambienti interni con stufe alogene. Stufette che ognuno ha portato da casa propria. Sembra un paradosso, ma è l'emblema della crisi del comparto sanitario campano. Le stufe, tuttavia, per motivi di sicurezza non possono essere introdotte nelle stanze. E così, per almeno un altro giorno, all'ospedale S. Anna sarà ancora gelo.