Nei giorni scorsi, nelle strade di Torre Annunziata è comparso uno striscione con cui gli abitanti del centro vesuviano inneggiavano ad uno dei loro più illustri e famosi concittadini: Ciro Immobile, di mestiere attaccante, tra i calciatori italiani più prolifici degli ultimi decenni nel massimo campionato. “Immobile orgoglio oplontino” hanno scritto i compaesani del giocatore che, a mezzo social, ha voluto ringraziare per l’affetto e per la stima la sua Torre Annunziata.

Il centravanti, che nell’ultimo campionato è riuscito ad eguagliare il record di gol fatti da Gonzalo Higuain (con la maglia del Napoli) in una singola stagione di Serie A (36), si è legato alla Lazio (squadra presso la quale gioca dal 2016) sino al 2025, giurando di fatto amore eterno ai colori biancocelesti della Capitale. Più volte accostato nel corso della sua carriera all’altra biancoceleste del campionato maggiore, o meglio all’azzurro del Napoli, Ciro Immobile prima della firma sul prolungamento del contratto con il sodalizio guidato da Claudio Lotito, sarebbe stato vicinissimo al ritorno in terra partenopea.

Lo stesso giocatore non ha mai fatto mistero della sua volontà di voler indossare, un giorno, la maglia della squadra più prestigiosa della sua terra. Tuttavia, almeno stando alle ultime novità, questo trasferimento non si realizzerà mai più, perché come racconta La Gazzetta il Napoli avendo deciso di puntare su Victor Osimhen, ex stella del Lille e talento emergente del panorama calcistico. Poco male per il calciatore che quest’anno è stato, con la Lazio, tra i principali protagonisti in Serie A, a tal punto da riuscire a tenere testa alla Juventus con i suoi compagni di squadra fino alle ultime giornate del torneo. Un duello che ha visto proprio in Immobile (e nel bianconero Cristiano Ronaldo) il miglior interprete e che, secondo le analisi dei migliori bookmaker di scommesse sportive, potrebbe ripetersi già a partire dal prossimo campionato.

Ai media, Immobile, soffermandosi sul suo futuro, ha riferito che prima dell’approdo alla Lazio, il corteggiamento del Napoli si era molto frequente. Eppure, alla fine non se ne è fatto più nulla, anche se lo stesso ha ammesso di seguire ancora con affetto le vicende dei “colleghi” partenopei.

Ma Immobile adesso si è detto concentrato esclusivamente sul suo futuro alla Lazio dove, dopo il record di gol in Serie A, ha tutta l’intenzione di stabilire nuovi primati e raggiungere vette sempre più alte, non solo in campo nazionale ma anche e soprattutto a livello continentale, a partire dalla prossima Champions League.

Con la Scarpa d’Oro (il premio che si assegna all’attaccante più prolifico della stagione dei campionati nazionali europei) vinta quest’anno, lo scugnizzo di Torre Annunziata è già entrato nella Hall of Fame della compagine capitolina. Il prossimo obiettivo è quello di risalire anche la classifica dei migliori marcatori (in tutte le competizioni) di tutti i tempi della Lazio. Al momento, Immobile è terzo in questa speciale graduatoria, con 125 reti, a due soli gol dal primato di un’altra leggenda laziale, Giuseppe Signori (che di gol in biancoceleste, invece, ne ha fatti 127). Dovesse ripetere il rendimento dell’ultima stagione, l’ex giocatore del Torino addirittura andrebbe a scalzare Silvio Piola (159 gol con la Lazio) dal trono di miglior marcatore della storia della Lazio, un primato non da poco. E se ciò non dovesse accadere già al termine della stagione 2020/2021, Immobile, visto il nuovo contratto, avrà ancora altri quattro anni a disposizione per scrivere nuovamente la storia del suo club. Una missione che è concretamente alla portata di un attaccante che ha appena compiuto 30 anni e che davanti a sé ha ancora un futuro sportivo lungo e promettente.

Intanto, la Lazio e i suoi tifosi si godono, a buon ragione, il loro bomber che in un colpo solo ha già cancellato i ricordi dei tanti eccellenti attaccanti (tra cui Goran Pandev, Miroslav Klose e Tommaso Rocchi) che pure si sono avvicendati nel reparto offensivo laziale sotto la gestione di Lotito. Non resta che puntare all’ultimo mostro sacro.