Ercolano Giovanni Birra, Stefano Zeno, Francesco Sannino, Ciro Stavolo, Pasquale Genovese, Natale Dantese e Mario Papale. Sono i nomi dei sette indagati raggiunti oggi in carcere dalle due ordinanze di custodia, emesse dal Gip del Tribunale di Napoli, in relazione alle indagini condotte sulla faida tra clan che per anni ha insanguinato la città di Ercolano.

L'inchiesta, condotta dalla DDA di Napoli, ha smascherato mandanti ed esecutori dell'omicidio di Nicodemo Acampora, affiliato al clan "Ascione", trucidato il 3 giugno 2001 in una cabina telefonica del centro. Acampora era sospettato di fornire agli "Ascione" i movimenti degli uomini della cosca rivale. Per questo, secondo gli inquirenti, fu ucciso su ordine di Costantino Iacomino, Giovanni Birra e Stefano Zeno. La posizione esatta della vittima, invece, fu segnalata da Ciro Stavolo e Francesco Sannino.

Salvatore Fiore, oggi collaboratore di giustizia, ha poi raccontato agli inquirenti dove e come uccise Vincenzo Scognamiglio, Vincenzo Abbate e Salvatore Madonna, tutti esponenti dei "Birra-Iacomino". Il primo colpito alle spalle in via Fossogrande, il secondo assassinato in Piazza Pugliano, dopo aver accompagnato il figlio a scuola. Madonna, infine, fu ucciso il 15 dicembre 2007 davanti casa. Dopo l'ultimo omicidio i Carabinieri sequestrarono, nell'abitazione di Natale Dantese, una piantina che riproduceva con esattezza uno dei luoghi dove trucidarlo.

Gli arresti, scrive oggi in una nota il Procuratore della Repubblica Giovanni Colangelo, "rappresentano lo sviluppo di incessanti indagini su omicidi tutti ascrivibili alla feroce faida esplosa ad Ercolano" ed in relazione ai quali, nel 2014, sono state eseguite nel complesso 51 ordinanze cautelari nei confronti di mandanti ed esecutori. 

 

L'operazione