Campania, 1,5 milioni di pazienti rinunciano alle cure: boom di prestiti per affrontare le spese mediche
Dalle liste d’attesa infinite ai costi troppo alti, ecco i dati di Facile.it
09-02-2026 | di Redazione
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In Campania nel 2025, circa 1,5 milioni di pazienti hanno rinunciato a curarsi, tra costi troppo elevati e tempi d’attesa insostenibili. È quanto emerge dall’indagine commissionata da Facile.it all’istituto mUp Research, che ha messo in luce anche il fenomeno delle “liste d’attesa chiuse”, ossia l’impossibilità di prenotare prestazioni sanitarie: più di un cittadino su due ha dichiarato di essersi scontrato almeno una volta con questa difficoltà.
Non sorprende, quindi, che molti campani si siano rivolti al settore privato: nel 2025, l’89% dei pazienti ha pagato di tasca propria per visite ed esami, con una spesa media di circa 190 euro a prestazione. Per non rinunciare alle cure o alleggerire il peso sul bilancio familiare, quasi 180.000 persone hanno richiesto un prestito a banche, finanziarie o persino amici e parenti.
"Il credito al consumo può aiutare le famiglie a sostenere spese impreviste come quelle mediche", spiegano gli esperti di Facile.it. "Dilazionare il pagamento permette di non rimandare visite, esami o cure che, se trascurate, potrebbero peggiorare la salute".
L’analisi di Facile.it - Prestiti.it rivela che i prestiti per spese mediche hanno rappresentato circa il 4% dei finanziamenti totali richiesti in Campania. L’importo medio richiesto è stato 5.522 euro, da restituire in 52 rate mensili da 123 euro ciascuna. Chi ha chiesto il prestito aveva in media 46 anni, leggermente più alto rispetto alla media generale dei richiedenti prestiti nella regione (44 anni). Interessante anche il dato di genere: il 32% dei richiedenti era donna, una quota superiore rispetto al 22% registrato per i prestiti in generale.
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