Una richiesta al premier Draghi per fermare le ruspe in Campania ed evitare 70mila abbattimenti. La consigliera regionale della Campania Annarita Patriarca si è unita all’appello nei confronti del Presidente del Consiglio: “In Campania, oltre agli ordini di abbattimento ci sono 200mila avviati o in via di definizione. La tenuta del tessuto sociale nella nostra regione, in un contesto di crisi sanitaria ed economica gravissima, passa anche e soprattutto dalla consapevolezza che è necessario sospendere le demolizioni su tutto il territorio nazionale fino al 31 dicembre 2021 e, comunque, per tutto il tempo per cui durerà l'emergenza coronavirus”.

Il capogruppo di Forza Italia in regione si è unita alla richiesta di oltre 100 sindaci dei Comuni di tutte le province della Campania, dai presidenti dell'Anci e dell'associazione dei comuni delle isole minori. L’obiettivo è portare il caso all’attenzione di Mario Draghi: “La condivisione unanime di questo documento fonda sulla necessità di assicurare un tetto sotto cui ripararsi a chi non ha un alloggio alternativo e a chi non possiede le risorse finanziarie per trovarlo. È importante però chiarire che si tratta di una richiesta di sospensione temporanea delle demolizioni e non di una sanatoria degli abusi. D'altronde, se da un lato, infatti, il governo impone ai cittadini di restare nelle proprie abitazioni, quando più forte è l'ondata di nuovi contagi che mettono sotto pressione le reti ospedaliere, dall'altro appare contraddittorio lasciare che decine di migliaia di famiglie perdano la casa per dare esecuzione a provvedimenti certo legittimi ma, ad oggi, intempestivi rispetto al contesto in cui siamo calati”.

Un documento di grande valore sociale e che cristallizza l’emergenza abitativa come una delle grandi questioni politiche degli ultimi tempi: “Per questo – ha concluso Patriarca - affidiamo al ministro per il Sud e la coesione territoriale Mara Carfagna, e al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, le nostre richieste nella consapevolezza che sapranno entrambi farsi interpreti dei sentimenti e degli intenti di questa istanza garantendo, per quanto di competenza, il massimo dell'impegno e del sostegno in tutte le sedi competenti”.