"Vedo molto entusiasmo e una grande forza risorgimentale per la ripresa” – toni entusiastici quelli dell’assessore regionale con delega al turismo, Felice Casucci.

Il docente universitario di diritto all’Unisannio, napoletano, e scelto dal governatore De Luca come assessore al turismo per il suo secondo mandato, parla delle bellezze turistiche della Campania come volano per superare il covid, ma allo stesso tempo ritiene fondamentale una programmazione per il futuro di un comparto che sia digitale e che aggreghi i territori compatibili della Regione.

Con la quarantena tolta ai cittadini Ue in arrivo, con l’apertura di lidi e piscine, la stagione estiva parte davvero? “Sono stato a Vico Equense – spiega all’Ansa - stanno facendo tante iniziative e quando ho parlato del tema del lavoro si sono uniti a me in una ideale convergenza. Ora dobbiamo riscoprire i luoghi belli della Campania e difenderli, occorre una coscienza civica nuova del turismo verso i nostri territori”.

Le 19 bandiere blu per il mare della Campania, le vaccinazioni per Procida e Capri covid free, a cui si aggiungerà a breve Ischia, rappresentano il giusto traino per il mercato internazionale, ma nell’intento dell’assessore si punta anche ad un “turismo più tranquillo nelle aree interne, dove le condizioni di sicurezza saranno sufficienti a creare viaggi covid free vista la diluizione delle presenze. Per le località più note andremo avanti con le vaccinazioni ad Amalfi, Positano, Sorrento, ricordando anche che è in arrivo il green pass”.

Un capitolo a parte merita Napoli che aspetta la ripartenza dopo il boom degli ultimi sei anni bloccato improvvisamente dal covid: "Vivo a Napoli - dice Casucci - conosco umori e amori dei napoletani, una città che si è fatta del male da sola in questi mesi, dagli assembramenti alla manutenzione in ritardo come nella Galleria Vittoria. Non è stato fatto nulla, sono stati spesi soldi inutili e per altre zone su cui erano pronti progetti e soldi come il nuovo lungomare è tutto fermo. Ma è una città di enormi potenzialità. Avevo incontrato l'assessore comunale De Majo, una persona aperta e intelligente, poi tutto il ragionamento si è bloccato: il turismo funziona senza rivalità e contrapposizioni ma con sinergie".

La sinergia è quella messa in campo dall'assessorato in questi mesi con il comparto: "Abbiamo avviato in inverno - spiega - dei tavoli di ascolto con Confcommercio, Confesercenti, Anci. Abbiamo parlato con albergatori, ristoranti, che ovviamente sono partiti dalle difficoltà del covid ma hanno lavorato anche sul futuro. Serve un testo unico regionale, c'è una legge del 2014 inattuata, stiamo costruendo il nuovo testo che semplifichi anche la normativa sulla classificazione delle strutture ricettive. Poi ho girato in Costiera Sorrentina e Amalfitana, in Cilento, nelle isole. Stiamo lavorando anche su Procida capitale della cultura, che apre una nuova strategia di sviluppo fondata proprio sulla cultura del borgo marino. E poi lavoreremo sulla formazione digitale di tutti gli operatori, servono competenze che aprono nuove vie all'occupazione".

Casucci lavora anche su nuove vie dei viaggiatori, come il cicloturismo: "Ci piace molto - dice - rientra in un turismo ecologico, lento e sostenibile. Creiamo percorsi cicloturistici con bike hotel anche in luoghi meno frequentati della Regione, penso al Cilento verso la Lucania, all'area del fiume Calore, all'area di Averno-Lucrino-Miliscola, ma anche Taurasi, l'area salernitana di Oliveto Citra. In Trentino ho fatto cicloturismo, ma lì si arriva nel campo di mele, qui nei siti archeologici".