Campania. Marchio Monti Lattari: 'Il mio impegno per portare in tutto il mondo l'agricoltura campana'
Bandecchi presenta il piano: 'Il futuro della Regione si costruisce partendo dalla terra'
19-11-2025 | di Redazione
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“La zona dei Monti Lattari è uno dei cuori agricoli più preziosi della Campania, un concentrato di biodiversità e saperi che altrove invidiano”, afferma Stefano Bandecchi, candidato alla presidenza della Regione con Dimensione Bandecchi. “In queste terre si produce di tutto: formaggi, agrumi, vino, miele, castagne. Alcuni prodotti sono già noti a livello nazionale, altri ancora aspettano di essere valorizzati come meritano. Questo sarà il mio obiettivo.”
Per Bandecchi, il marchio “Monti Lattari” deve diventare molto più di un simbolo ambientale: per questo, dice, è da sostenere la nascita di un marchio collettivo riconosciuto a livello nazionale ed europeo, capace di unire imprese, produttori e operatori turistici sotto una stessa strategia di crescita.
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“Dobbiamo farlo diventare un brand economico forte, sinonimo di eccellenza e tracciabilità. Solo così le nostre aziende potranno competere sui mercati e difendersi dalle imitazioni. La Campania non può continuare a regalare valore aggiunto ad altri: deve imparare a venderlo.”
Accanto alla valorizzazione delle filiere, Bandecchi mette al centro il sostegno concreto agli agricoltori. “Chi lavora la terra oggi è schiacciato dalla burocrazia e dai costi. Serve una Regione che semplifichi, che accompagni, non che blocchi. Bisogna ridurre tempi e vincoli per accedere ai fondi europei e intervenire sui costi energetici, che stanno soffocando le aziende”.
Bandecchi non risparmia poi la stoccata politica: “Sento parlare di tavoli, di piani e di promesse da campagna elettorale. Fico e Cirielli parlano di agricoltura, ma lo fanno da dietro una scrivania. Io, da imprenditore – anche nel settore agricolo - so cosa significa tenere aperta un’azienda, gestire costi, dare lavoro e creare valore. Per questo parlo di risultati, non di parole. La Campania agricola ha bisogno di chi conosce il mercato, non di chi vive di slogan.”
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