Si tratta di aspettare ancora qualche giorno. Per il governatore Vincenzo De Luca, la Campania la prossima settimana passa alla zona arancione e a una riapertura dei locali fino a tarda sera, purché si rispettino le regole basilari del distanziamento, e quindi si evitino gli assembramenti, dell'uso obbligatorio delle mascherine e del controllo del territorio da parte delle forze dell'ordine. Venerdì per De Luca il ministro Sparanza dovrebbe decidere la promozione della regione ormai in zona rossa da settimane. E, quindi, da lunedì potrebbero aprire i negozi, i parrucchieri e tutte quelle attività chiuse da più di un mese per il rialzo dei contagi. Con il passaggio si prosegue nelle riaperture delle scuole, in classe tornano gli alunni fino alla terza media. 

"Con i commercianti - ha detto De Luca rispondendo alle domande dei giornalisti - abbiamo parlato di una situazione che sarà sicuramente di maggiore vantaggio per il mondo del commercio, per l'ambulantato già dalla prossima settimana. Credo che venerdì prossimo il Cts collocherà in zona arancione anche la Campania. Usciamo quindi fuori da questa cosa demenziale della zona rossa per la Campania".

Più volte De Luca si è lamentato, in questi mesi, dell'assenza di controlli che ha reso inutili molte delle misure stabilite per fermare l'epidemia. 

"Ho spiegato ovviamente - ha aggiunto il governatore - che noi dobbiamo avere un limite che è quello della movida notturna. Non possiamo scherzare: a mezzanotte tutti a casa. Decidiamo la prossima settimana anche gli orari di apertura, soprattutto per i ristoranti per il servizio serale, perché è evidente che il grosso dell'attività avviene di sera e non a pranzo. Anche lì dobbiamo definire un orario: 11,30 di sera o mezzanotte finisce l'attività di ristorazione ma l'importante è che dopo tutti vadano a casa perché se abbiamo migliaia di persone in mezzo alla strada nei fine settimana noi nel giro di due settimane torniamo in zona rossa. Su questo dobbiamo essere tutti responsabili".