La Campania e' in zona rossa. E ci resterà. De Luca nella sua diretta social anticipa la decisione del governo che avverrà nella serata di oggi. "Un paziente contagiato lo trasmette ad un cittadino e più. Dobbiamo stare attenti. Abbiamo una trasmissibilità grande. Un numero grande di sintomatici". Tutti dati che spiegano perchè nella regione resteranno le misure delle ultime due settimane. Aperti solo i negozi di necessità e chiusi tutti gli altri. Anche le scuole non vedranno i cancelli riaprire: "Abbiamo ragazzi in terapia intensiva, riapriremo solo in sicurezza".

E' vietato andare nelle seconde case: "Non possiamo a Pasqua permetterci onda d'urto. I sindaci controllino. Questo vale per i campani, ma anche per chi viene da fuori".

Tanto pù che il quadro è già nero. La situazione degli ospedali è al limite: "Un 10% di chi ha i sintomi richiede un posto in ospedale. Ad oggi stiamo reggendo nelle terapie intensive, ma siamo al 27%, vicini alla soglia critica e nei reparti ordinari al 37%, tra poco possiamo andare in affanno. Superate le soglie di rischio chiuderanno gli altri reparti.

"Per questo dobbiamo restare chiusi, i ristori ad albergatori, ristoratori e commercianti toccano al governo" spiega il presidente della Regione. "Non abbiamo ancora chiuso cardiologia, neurologia e altri reparti per assistere tutti i malati, ma tra poco saremo costretti".

Per uscire dal tunnel la Campania deve vaccinare tutti in tempi veloci. "Vi invito ad andare rapidamente a vaccinarvi. Quando si è in guerra non si può rispettare la catena dei protocolli delle Asl. Bisogna correre con i vaccini e non preoccuparsi dei formalismi. Da oggi alle 15 riprendiamo AstraZeneca. Sono 140 mila le persone in Campania ad avere ricevuto questa dose e non abbiamo avuto problemi" rassicura il governatore. 

E, intanto, la Campania resta chiusa per almeno un'altra settimana. Poi si vedrà. 

La dichiarazione