“Quest’anno il nostro impegno sarà ancora maggiore, con più uomini impegnati sia nel pattugliamento in mare che sulla costa”. Il Capitano di Fregata, Savino Ricco, ha presentato ‘Mare sicuro 2015’ nella sede della capitaneria di porto di Castellammare di Stabia.

“Su 70 chilometri di costa che vanno da Torre Annunziata a Massalubrense – continua il comandante – impiegheremo 4 unità: 2 motovedette e 2 battelli veloci, oltre a 20 uomini che lavoreranno su due turni. Inoltre, anche quest’anno continuerà la sinergia con la Croce Rossa Italiana, il reparto OPSA (gli operatori per il salvataggio in acqua, ndr.) nello specifico”.

Sperimentato già l’estate scorsa, negli ultimi 10 mesi i marinai ed i volontari della croce rossa hanno fatto due importanti esercitazioni. “Siamo organizzati per il soccorso in mare”, ha detto il presidente del comitato stabiese CRI, Antonio Coppola, che ha specificato: “La convenzione tra il Comando generale delle Capitanerie e la Croce Rossa funziona da un anno. Ormai lavoriamo bene insieme”.

INQUINAMENTO. “Ho visto i delfini nei pressi del bikini, segno che qualcosa sta cambiando”. Il comandante Ricco si è poi soffermato sull’annosa questione dell’inquinamento della fascia di costa a sud di Napoli. “Viviamo due situazioni differenti da Torre Annunziata a Sorrento – ha detto – Il depuratore del Sarno è ultimato da tempo e da marzo 2014 funziona benissimo, però ci sono ancora zone non collettate. D’altro canto, invece, i paesi della penisola sorrentina sono collettati ma manca ancora il depuratore. L’unica buona notizia è la rete a maglia larga 3 centimetri posta a Punta Gradelle”.

Infine, ai giornalisti che gli hanno chiesto un bilancio sul suo comando a Castellammare, quasi alla scadenza, ha detto: “Porterò con me un ricordo ottimo perché questa capitaneria è molto coinvolgente e completa. I luoghi d’interesse turistico, poi, rappresentano un forte stimolo”. E sul prossimo Comandante del porto ha concluso: “Potrebbe essere stabiese il che sarebbe solo un motivo a fare meglio per la propria terra”.

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