No ai botti di Capodanno, ma anche ai palloncini.

E’ il messaggio di Franco Matrone di Zero Waste Italy, che ha condannato i festeggiamenti di Capodanno che i cittadini del vesuviano stanno organizzando. Nessun botto di capodanno, ma palloncini in segno di omaggio alle vittime del covid. Un segno anche di solidarietà per gli operatori sanitari che tanto hanno dato e continuano a dare in termini d’impegno contro il virus.

“Apparentemente potrebbe sembrare lodevole ed innocua come iniziativa, anche rispettosa degli amici a 4 zampe che da sempre soffrono la notte del 31 per i botti – ha spiegato il dottor Matrone - ma non lo è per chi conosce i danni che i palloncini provocano all’ambiente ed in particolare al mare. Si tratta sempre di oggetti in plastica e, pur se biodegradabili o compostabili, per decomporsi hanno bisogno di condizioni particolari e tempi lunghi: insomma, in acqua non spariscono e nemmeno sui rami di un albero o nelle strade cittadine”.

Durante le azioni di raccolta e monitoraggio della plastica, tanti sono stati i ritrovamenti. Questo quando non vengono ingeriti da pesci, uccelli marini, balene e delfini, sempre più colpiti dall’inquinamento da plastica, provocandone molto spesso la morte per soffocamento.

Ecco perché le associazioni stanno chiedendo agli organizzatori di questi eventi di ripensarci e di trovare un modo meno invasivo per festeggiare l’arrivo del nuovo anno.

“Disperdere rifiuti nell'ambiente nuoce, anche se in maniera meno tangibile nell'immediato, alla salute di tutti noi – ha ricordato Matrone -. Magari lo si può fare con candele, fiocchi colorati, striscioni, canzoni al balcone, ma senza palloncini di plastica o lanterne, che finiscono in mare e sono inquinanti. A tutte le istituzioni cittadine chiediamo invece a gran voce di non autorizzare né tantomeno patrocinare iniziative che abbiano l'effetto collaterale di disperdere rifiuti nel nostro già ampiamente straziato ambiente”.