E’ emerso anche il giallo sul carico di cocaina da 300 kg nel corso dell’ultima udienza sui carabinieri infedeli a Torre Annunziata.

Dopo aver ascoltato Francesco Casillo, alias ‘a vurzella, sul banco dei testimoni è stato il turno del generale Andrea Paris. L’ex comandante del gruppo di Torre Annunziata dei carabinieri ha evidenziato in particolar modo ciò che accadde nel gennaio del 2009.

In quell’occasione, nel porto di Napoli, avvenne una grossa operazione con il sequestro di un ingente carico di cocaina proveniente dal Sud America.

Il generale ha raccontato al pm Ivana Fulco, in particolar modo, la figura di Pasquale Sario che aveva già fornito le indicazioni nel corso del dicembre del 2018.

“Vista la grande quantità rinvenuta il generale Maruccia del Comando Provinciale decise di indire una conferenza stampa. Avremmo così avuto anche modo di provvedere alla pesatura, ma lo stupefacente, che era stipato in alcuni borsoni, tardava ad arrivare. Chiesi a Sario spiegazioni e mi rispose che c’era stata una comunicazione sbagliata e che era stata portata in caserma a Torre Annunziata”.

Da qui il mistero sul quantitativo, che all’inizio si aggirava sui 300 km e che diventarono poi 256. Un ammanco, che secondo l’accusa avrebbe favorito proprio il boss Casillo. “Solo su successiva segnalazione giunta nel pomeriggio mi sono reso conto che il complessivo fosse totalmente diverso”. Ha affermato il generale.

Paris ha anche citato Luca Toti, anche lui al comando della stazione dei carabinieri di Torre Annunziata, per un incontro avvenuto su un’imbarcazione a Mergellina tra lui, il Maresciallo Vecchio e una persona che si sarebbe poi rivelata essere ‘a vurzella. “Secondo quanto mi è stato riferito da Toti, Casillo gli promise di aiutarlo a sequestrare delle armi. Ma a lui la situazione gli sembrò fino da subito strana e decise di lasciar perdere”.

L’udienza è stata poi aggiornata la prossimo 16 marzo, sempre al tribunale di Torre Annunziata.

La rivelazione