Caserta, Neurochirurgia Oncologica. Identificato nuovo asse genetico-molecolare nel Glioblastoma multiforme
Lo studio del dottor Alberto de Bellis condotto su 37 pazienti
12-01-2023 | di Redazione

VERSIONE ACCESSIBILE DELL'ARTICOLO
Lo studio di ricerca è stato condotto su 37 pazienti arruolati presso l’U.O.C. di Neurochirurgica A.O.R.N. S. Anna e S. Sebastiano di Caserta diretta dal Dott. Pasqualino De Marinis. I reperti biologici dei pazienti trattati chirurgicamente di asportazione e/o biopsia per Glioblastoma multiforme, sono stati analizzati dal punto di vista genetico/molecolare presso i laboratori di ricerca IGB “Adriano Buzzanti Traverso” Consiglio Nazionale delle Ricerche – Napoli, in collaborazione con la Dr.ssa Maria Giuseppina Miano. Il Progetto di studio neuro-oncologico “Gliomas”, nasce per volontà della “Maria Rosaria Maglione Foundation o.n.l.u.s.”, organizzazione non-profit per le Neuroscienze. La Fondazione ha coordinato e finanziato il progetto di ricerca
(Principal Investigator: Dott. Alberto de Bellis), istituendo inoltre una borsa di studio in memoria di “Francesco Mazza” (Titolare: Dr.ssa Denise Drongitis).
Lotta al tumore al seno, Eav in campo per la prevenzione rosa
Prossima Fermata Prevenzione, iniziativa di screening per donne
Lo studio di ricerca ha evidenziato un nuovo asse genetico - KDM5C - HIF1alfa - BDNF nel Glioblastoma multiforme.
Sono stati identificati 2 Gruppi di pazienti: KDM5C High e KDM5C Low. Il nuovo asse genetico identificato è correlato all’ipossia del micro-ambiente neoplastico e alla probabile regolazione di BDNF (brain-derived neurotrophic factor) o fattore di crescita neurotrofico cerebrale. KDM5C è un sensore dell’ossigeno e un regolatore in senso inibitorio di BDNF e fino ad oggi non si conosceva la sua funzione nel Glioblastoma.
Grazie all’utilizzo della chirurgia guidata dalla fluorescenza (5-ALA), amminoacido captato dalle cellule neoplastiche del Glioblastoma, lo studio ha evidenziato inoltre significative differenze di espressione genetica nelle diverse aree di captazione del micro-ambiente neoplastico. Per rendere il tutto più semplice alla comprensione, l’espressione di KDM5C e BDNF è maggiore nelle zone di minor captazione del tracciante che allo stesso tempo rappresenterebbero il locus di alta trasformazione neoplastica. Diversamente HIF1alfa, gene legato all’ipossia, è di gran lunga espresso nelle zone di maggior captazione del 5-ALA (aree ipossico-necrotiche). Lo studio è stato oggetto di pubblicazione sulla prestigiosa rivista scientifica peer reviewed International Journal of Molecular Science, nel numero speciale - Glioblastoma: Recapitulating the Key Breakthroughs and Future Perspective. L’originale ricerca apre a nuove frontiere di studio e a potenziali nuovi bersagli terapeutici mirati.
Sondaggio
Risultati
