Caso Graziano. Casillo contro il M5S, no a conclusioni sommarie
"Fare un processo ad una persona che ha avuto un avviso di garanzia mi sembra troppo"
29-04-2016 | di Giuseppe Scarica
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Duro scontro in consiglio regionale tra il PD ed il Movimento 5 Stelle. Mario Casilo, capogruppo PD ha risposto alle accuse di Valeria Ciarambino riguardo all'indagine che vede al centro dell'attenzione il Presidente campano del Partito, Stefano Graziano.
"Quella di Graziano - afferma Casillo - è un'accusa grave che ci colpisce come partito e gruppo in consiglio, ma fare un processo a una persona che ha ricevuto un avviso di garanzia mi sembra troppo. Non si possonofare processi in nell'aula del consiglio senza che una personasia stata condannata".
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Casillo ha anche sottolineato un episodio avvenuto dopo l'ultima seduta del consiglio regionale: "Maria Muscarà ha scritto sul suo profilo Facebook queste parole: 'torno a casa con la voglia di vomitare e di strofinarmi sotto la doccia per togliere il tanfo di quella gentaglia'. In questo Consiglio si possono avere posizioni diverse e polemiche ma non si scrivono certe cose su un profilo pubblico di chi ha responsabilità istituzionali".
La Muscarà ha poi preso la parola per replicare: "Invece di venire a lavorare in commissione - ha detto rivolgendosi a Casillo - state a spiare le pagine Facebook altrui. La discussione poteva essere fatta in forma privata. Se vi scandalizzate perché ho usato il termine gentaglia vi spiego che ho cercato la definizione e vuol dire 'persone poco raccomandabili', non ladri o assassini. E io se dovessi consigliare a un cittadino in che mani mettersi direi che le mani della maggioranza non sono raccomandabili
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