Il primo cittadino di Pompei risponde, in conferenza stampa, sul 'caso Sica'. Di seguito la lettera del sindaco Nando Uliano:

 

La trasparenza e la legalità sono state sempre al centro del mio operato amministrativo, tuttavia sono garantista. Chiunque cittadino può essere considerato colpevole solo con sentenza passata  in giudicato.

Si tratta di una vicenda di modesto valore giuridico quella che la coinvolto l'amico Alfredo Coppola.

E' assolutamente falso parlare di favoreggiamento in usura, trattandosi di una semplice ipotesi di falsa testimonianza. Alfredo Coppola mi ha avvisato in via riservata della modesta problematica che lo aveva coinvolto e che io non ho ritenuto fattore ostativo alla sua nomina.

Anzi ritengo che il suo contributo è stato prezioso e gli rinnovo tutta la mia fiducia. Per quanto attiene al condizionamento esterno, si tratta di una strumentalizzazione mediatica perché se questo condizionamento è attribuito alla figura di Coppola la circostanza è assolutamente ridicola perché si tratta di un elemento interno a lo staff del Sindaco.

Voglio altresì chiarire, come già sottolineato nel decreto di revoca, che il venir meno del rapporto fiduciario tra il sindaco e il proprio assessore è una condizione che di per sé legittima la stessa revoca.

Sul punto penso di non dover dare particolare spiegazione, salvo la circostanza, evidente, che l'assessore Sica aveva già dato segnali concreti di disagio, dopo la nomina di Raffaella Forgione quale assessore ai lavori pubblici ed urbanistica.

Va tra l'altro sottolineato che la notizia apparsa sulla stampa di un legame tra Vincenzo Sica e Nazario Matachione perseguito per fatti noti alla cronaca giudiziaria, aveva determinato un disagio tra gli stessi consiglieri ed assessori comunali che mi avevano interpellato sul punto.

Voglio anche ricordare che già all’inizio della mia esperienza amministrativa, il nome di Vincenzo Sica era stato motivo di dissidi e di incomprensioni all'interno della maggioranza politica che mi sostiene e della stessa opposizione consiliare. 

Va inoltre sottolineato, il mio personale giudizio di disvalore sulla produttività posta in essere dall'ex assessore in riferimento alle varie deleghe ricevute.

Tutte queste ragioni hanno concorso alla mia decisione sulle revoca. Resto stupito dal clamore che sta suscitando una vicenda di ordinaria amministrazione. Ribadisco la mia intenzione di tutelare l’Ente e la mia persona in tutte le sedi legali.

Darò incarico nei prossimi giorni con il parere di tutta la giunta ad un legale di fiducia che si attiverà in tal senso. Mi sento forte della mia onestà e della mia trasparenza e non saranno queste vicende ad ostacolare quel percorso di rinnovamento che ho già iniziato con la mia nomina a Sindaco e che porterò aventi con forza e determinazione oltre ogni possibile intimidazione.

Inoltre, in merito alle notizie riportate dalla stampa nelle ultime ore, circa una presunta inchiesta interna avviata dall’ex procuratore Diego Marmo, oggi presidente dell’Osservatorio sulla Legalità, vi comunico che è stato lo stesso Marmo a smentire la vicenda.

Il Presidente, si riserva di adire le vie legali per tutelare la propria persona, non avendo mai rilasciato tali dichiarazioni alla stampa anche al fine di tutelare l’immagine essendosi limitato a dire che avrebbe letto con attenzione le relazione inviate dall'assessore Vincenzo Sica.

In merito ad un suo paventato "allontanamento" dalla giunta per dissidi con l'amministrazione, il Procuratore Marmo ribadisce di aver accettato con favore la nomina a Presidente dell'Osservatorio perché congeniale alla sua persona e alle attività che andrà a svolgere in quella veste, pur non avendo mai ricevuto alcun tipo di "pressioni" da chicchesia mentre svolgeva il proprio mandato da assessore.  

 

Il Sindaco Ferdinando Uliano


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