Situazione sempre più complicata per il Savoia. La grana stipendi ha messo molto malumore nello spogliatoio dei bianchi. I giocatori infatti non percepiscono soldi dal mese ottobre, del quale devono ancora ricevere ancora il 40%. Carruezzo e Papagni stamane hanno avuto anche un incontro con la tifoseria, che è già in subbuglio. Entrambi hanno provato a mantenere calma in un ambiente ormai stanco di querelle.

La squadra, invece, ha chiesto ufficialmente un incontro con il presidente onorario del Savoia Quirico Manca. L’amministratore unico del Consorzio Stabile Segesta ha però cercato di prendere tempo, rinviando di una settimana il faccia a faccia con Scarpa e compagni. Attualmente l’obiettivo di Manca è quello di ricevere in tempo i contributi della Lega sul settore giovanile per tappare qualche buco economico. Poi ci sarà una proposta di abbassamento dell’ingaggio a tutti i giocatori, che potranno decidere se accettare o meno. Più complessa la situazione dei vari Del Sorbo, Di Nunzio e Sabatino che vorrebbero ottenere gli emolumenti maturati nella loro esperienza a Torre Annunziata. In caso di esiti negativi, potrebbero giungere altre vertenze dopo quella già avviata dallo stesso Di Nunzio il mese scorso.

IL CASO IRPEF. Nel frattempo oggi è giunta la voce che il Savoia riceverà un altro punto di penalità per quanto riguarda il mancato pagamento dei contributi Irpef del mese di novembre (periodo nel quale la gestione era già passata alla Segesta). Secondo fonti societarie pare che la responsabilità sia stata dell’ex amministratore unico Francesco Maglione.

Contattato dalla nostra redazione l’avvocato partenopeo ha smentito la notizia, ma ha preferito comunque non rilasciare dichiarazioni ufficiali per non turbare l’ambiente in un momento così delicato per la salvezza sul campo dei bianchi.

Per quanto riguarda, invece, il deferimento sul caso stipendi il Savoia potrebbe ricevere la penalità nella prossima stagione. Questo sarebbe il risultato della nuova alleanza creata da Manca con Claudio Lotito e Giovanni Lombardi. Proprio il voto del dirigente oplontino infatti è stato determinante per la conferma al vertice della Lega Pro di Mario Macalli.

Foto Nunzio Iovene Il Cigno @rt


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